Il Tambosi guadagna il 1° posto al 2° Trofeo “Marina Poian” della “RoboCUP Junior 2024”

La squadra “I Vigolani” parteciperà al campionato italiano che si svolgerà a Verbania dal 10 al 13 aprile 2024!

Venerdì 15 marzo 2024 il Tambosi ha guadagnato il primo posto al 2° Trofeo “Marina Poian” selezione regionale della “RoboCUP Junior 2024” con la squadra “I Vigolani” e parteciperà al campionato italiano che si svolgerà a Verbania dal 10 al 13 aprile 2024!

Il Torneo Marina Poian

Il Torneo, che ha coinvolto ben 42 squadre (di cui 32 delle scuole superiori e 10 degli istituti comprensivi) per un totale di 160 ragazzi e 20 insegnanti, si è svolto venerdì mattina presso la palestra del Polo scolastico Tambosi-Buonarroti e tra tutte ha visto gareggiare anche le formazioni targate Tambosi (quest’anno si tratta di 3 teams composti da 3 alunni ciascuno) preparate e capitanate da Tommaso Scarano:

  • Tambosi Robotics Team
    Leonardo Boninsegna 2CM
    Mattia D’Alessandro 1CM
    Simone Paoli 1CM
  • I Vigolani
    Federico Tonezzer 3SB
    Nicolò Comito 3SB
    Luca Fedrizzi 3AA
  • La Combriccola
    Marinella Chizzoniti 4AB
    Beatrice Bertagnolli 3SA
    Tommaso Casotti 2AA

Qual è stato l’esito della gara?

Si dichiara sorpreso “ancora una volta” dai suoi ragazzi, Tommaso Scarano, che ci comunica il felice esito: i 9 componenti in gara si sono classificati al primo, quinto e nono posto, precisamente, I Vigolani primi, La Combriccola quinti e Tambosi Robotics Team noni! Una prestazione più che onorevole, considerando che molti di loro erano alla prima esperienza con la robotica!
Da questa selezione territoriale, 10 squadre accedono alla fase nazionale, che si terrà a Verbania dal 10 al 13 aprile: noi parteciperemo probabilmente con le due squadre meglio classificate.

Ma, nello specifico, in cosa consiste la gara di robotica?

Ogni squadra è composta da un massimo di 4 studenti, che si dedicano alla progettazione e programmazione di robot che competono e agiscono all’interno di un’area tecnica che simula un campo da calcio.
La gara si chiama Rescue Line, si immagina che il robot debba muoversi in un ipotetico scenario catastrofico, superare diverse difficoltà, entrare in un’area di salvataggio e portare in salvo i dispersi sia vivi che deceduti. Nella realtà il robot deve seguire una linea nera sulla quale sono poste delle difficoltà quali interruzioni di linea (gap), piccoli dossi (speed bump), rampe fisse e basculanti ed eventuali ostacoli per poi arrivare in un’arena chiusa da pareti con una sola entrata e una sola uscite. Qui il robot deve cercare le vittime da salvare che sono rappresentate da due sfere argentate riflettenti e conduttive (dispersi ancora vivi) e una terza nera e non conduttiva (dispersi deceduti), tutte dal diametro di 5 cm.

Progetto Robotica 2023-24

L’attività di Robotica al Tambosi è iniziata nel 2003 grazie ad una collaborazione con il Museo Tridentino di Scienze Naturali – ora MUSE – e “posso affermare senza ombra di smentita e una punta di orgoglio” ci confida Scarano, “che siamo stati la prima scuola di Trento e probabilmente del Trentino ad adottare la Robotica educativa nel curricolo scolastico.”
Per quanto riguarda l’anno scolastico in corso, “l’attività di Robotica è iniziata ad ottobre” ci dice Tommaso Scarano. “Dei 16 ragazzi e ragazze iscritti all’inizio, sono 9 quelli che hanno guadagnato la partecipazione al Torneo. Il gruppo ha lavorato duramente per la preparazione: tutti – eccetto due studenti – erano alla prima esperienza con la robotica, per cui abbiamo iniziato dalle basi, imparando sia la parte hardware che software, dai primi movimenti con i soli motori, alla gestione e navigazione con i sensori per poi passare allo studio della gara e alla strategia adattata alle caratteristiche del robot.”
Il percorso non è stato facile: Tommaso Scarano ha lavorato per creare innanzitutto un gruppo: “abbiamo una lunga tradizione e fare parte del team di Robotica deve essere motivo di orgoglio! Purtroppo anche per noi la pandemia è stata dannosa: si è interrotto quel passaggio simbolico di testimone dai più “esperti” ai “nuovi arrivati” che durava dal 2009, anno in cui abbiamo iniziato a partecipare alle gare di Robotica.”

Robotica e Tambosi

“Spesso mi chiedono che nesso c’è tra Tambosi e Robotica senza capire che noi non facciamo Robotica intesa come materia, ma insegniamo ai nostri studenti ad avere un senso critico nell’approccio dei problemi, promuoviamo il lavoro di squadra, incoraggiando a collaborare per raggiungere obiettivi comuni, condividere e confrontare idee e poi verificarle sperimentalmente grazie all’uso dei robot. In pratica la Robotica educativa permette loro di approcciarsi a un problema, elaborare una soluzione, avere un’idea su come applicarla e vederla realizzata e funzionante.”

Documenti

Torneo "Marina Poian" 2024

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