La Storia
La nostra storia
La storia della scuola
Da qui ha inizio la nostra storia lunga 150 anni.
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1874
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1874
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1882
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1888
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1893
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1896
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1901
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1909
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1912
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1913
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1915
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1923
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1924
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1929
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1938
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1940
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1943
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1960
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1971
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1988
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2000
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Ottobre 1874
La genesi
Con il decreto del Ministero del culto e dell’istruzione del 15 ottobre 1874, n. 13680, viene fondata a Trento la I. R. Scuola inferiore di commercio di tre classi. È una scuola statale: stipendi e onorari sono a carico dell’Erario. Il Municipio di Trento provvede all’edificio scolastico, al servizio, al riscaldamento, all’illuminazione. Si possono iscrivere solo gli scolari (maschi) che hanno raggiunto il 14mo anno di età e sono in possesso della licenza di una scuola popolare di 5 classi. Nel primo anno 1874-75 i frequentanti sono 33. La scuola viene aperta nell’ex palazzo municipale di Via Belenzani. Si scrive nell’Annuario 1913-14: “I locali, già allora inadatti ad uso scolastico, dovettero venir subiti da docenti e da scolari per ben 40 anni, nonostante la progressiva trasformazione della Scuola [...]. L’edificio soffriva di congestione per mancanza di spazio, di aria, di luce”.
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Novembre 1874
L’inaugurazione
La scuola viene inaugurata il 20 novembre 1874, mentre le lezioni iniziano il 22 con due insegnanti e un maestro di disegno. Il direttore è Carlo Edoardo Krall. Materie d’insegnamento: lingua italiana, lingua tedesca, stile commerciale italiano, corrispondenza mercantile tedesca, geografia e statistica commerciale, storia universale del commercio, aritmetica commerciale, tenitura dei libri, storia naturale, fisica, chimica, merceologia, diritto cambiario e di commercio, calligrafia, disegno.
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Agosto 1882
I.R. Scuola commerciale
Il decreto ministeriale del 12 agosto 1882 introduce alcune modifiche negli oggetti di insegnamento, ma le classi rimangono sempre e solo tre. L’istituto assume ora il titolo di I. R. Scuola commerciale. Per essere ammessi serve la licenza di una scuola civica o un esame di ammissione. Il primo anno è denominato “preparatorio”. I frequentanti sono ora 44.
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Giugno 1888
I. R. Scuola media di commercio
L’istituto è riconosciuto come una I. R. Scuola media di commercio di tre anni, pareggiata alle altre Scuole medie commerciali della Monarchia (decreto ministeriale del 21 giugno 1888). Per l’ammissione è ora necessario aver assolto le prime quattro classi di un ginnasio o di una Scuola reale oppure sostenere un esame di ammissione. L’orario è di 32 ore settimanali. A datare dal 1892 i licenziati dalla Scuola media di commercio possono aspirare a posti di praticante presso gli uffici delle imposte, dogane, poste e telegrafi, ferrovie dello Stato e possono abilitarsi all’insegnamento delle discipline commerciali nelle scuole commerciali inferiori (dispaccio ministeriale 25 settembre 1892).
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Novembre 1893
I Corsi serali
Con il dispaccio del 21 novembre 1893 il Ministero per il culto e l’istruzione approva l’istituzione da parte della I. R. Scuola media di commercio di Corsi serali d’insegnamento nelle discipline commerciali e nelle lingue tedesca e francese a favore dei giovani apprendisti di negozio e praticanti di scrittoio. I corsi, divisi in due sezioni progressive, hanno la durata di otto mesi (novembre – giugno). Le ore settimanali sono 12 e le lezioni sono impartite nelle ore serali. Materie d’insegnamento: lingua italiana con corrispondenza mercantile; lingua tedesca con corrispondenza mercantile; lingua francese; aritmetica generale e commerciale; tenitura dei libri commerciali; teorica del commercio con nozioni cambiarie; calligrafia. I corsi sono attivati a partire dal novembre 1893: gli iscritti sono 35.
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Maggio 1896
Un corso per ragazze
Il 29 maggio 1896 il curatorio della Scuola discute, su proposta del direttore Krall, la realizzazione di un corso per ragazze limitato a poche materie pratiche da distribuirsi nelle ore pomeridiane dei giorni feriali e in quelle mattutine della domenica. Con l’anno scolastico 1896-97 viene dunque attivato un primo corso per ragazze e dal 1897-98 in poi due corsi progressivi. Le materie insegnate si riducono a lingua italiana con corrispondenza mercantile, lingua tedesca con corrispondenza mercantile, aritmetica generale e commerciale. I corsi hanno la durata di 7½ ore alla settimana. Nel primo anno (1896-97) le ragazze iscritte sono 31.
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Maggio 1901
I. R. Scuola commerciale superiore in Trento
Nella riunione del 14 maggio 1901 il curatorio decide di aggiungere alle tre classi della Scuola media di commercio un corso preparatorio di 32 ore settimanali. Inoltre con il nuovo Statuto, approvato dal Ministero, la Scuola diventa I. R. Scuola commerciale superiore in Trento. Col il decreto ministeriale del 28 agosto 1905 (n. 24267), la scuola si qualifica come I. R. Scuola Superiore di Commercio in Trento (Accademia di Commercio). Scuola media di quattro anni. Il piano didattico viene rimaneggiato: lingua italiana; lingua tedesca; lingua francese; geografia commerciale; storia civile e commerciale; matematica; storia naturale; fisica; chimica e tecnologia chimica; merceologia e tecnologia meccanica; teorica del commercio; corrispondenza mercantile; tenuta dei libri; esercizi di banco; diritto commerciale ed industriale; economia politica; calligrafia; stenografia. Oggetti liberi: esercizi di analisi chimica, esercizi di analisi merceologica; ginnastica. Le ore sono 31 nel primo anno e 32 negli altri tre. I frequentanti nell’anno scol. 1905-1906 sono 78.
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Settembre 1909
La Scuola reale inferiore
Con dispaccio del Ministro del culto e dell’istruzione del 15 settembre 1909 (n. 37912) viene eretta a Trento una Scuola reale inferiore. È aperta e inaugurata il 6 ottobre 1909 in un locale del Ginnasio. Gli iscritti al primo anno sono 26. Direttore è Giuseppe Battisti. Alla fine di marzo il neoistituto è trasportato al I piano dell’edificio dell’ex Seminario e l’anno successivo, il 3 ottobre 1910, è collocato nell’edificio del Monte di Pietà. Per ora la scuola prevede l’istituzione dei quattro corsi inferiori. Materie di insegnamento: religione, lingua italiana, lingua tedesca, storia, geografia, matematica, storia naturale, chimica, fisica, disegno geometrico, disegno a mano libera, calligrafia, ginnastica. Orario: 28 ore sett. in I, II, III; 31 ore sett. in IV. Nel corso dell’anno scol. 1911-12 il Corso di perfezionamento commerciale per apprendisti diventa Scuola complementare obbligatoria per apprendisti di commercio (tre corsi più uno preparatorio). Ma è obbligatoria solo per gli apprendisti occupati nel commercio. Con il decreto ministeriale del 9 dicembre 1912 viene accordata l’aggiunta alla Scuola reale inferiore (quattro classi) di una Scuola reale superiore (altre tre classi).
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Settembre 1912
La Scuola commerciale femminile
Con il decreto ministeriale del 30 settembre 1912 il corso femminile diventa una scuola vera e propria, Scuola commerciale femminile, sezione dell’I. R. Accademia di commercio in Trento, con la quale ha in comune direzione e corpo insegnante. È una scuola biennale con 26 ore settimanali di lezione. Materie d’insegnamento: lingua italiana; aritmetica commerciale; dottrina del commercio e dei cambi; corrispondenza e lavori di scrittoio; tenitura di libri; esercizi di banco; geografia e istituzioni civili; stenografia; calligrafia; lingua tedesca; corrispondenza tedesca. Dattilografia come materia libera. Condizioni per l’ammissione: aver compiuto i 14 anni; aver frequentato e terminato la Scuola popolare e aver sostenuto l’esame di ammissione.
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Gennaio 1913
La sede di via delle Orfane
Nel 1913 il podestà Vittorio Zippel compera in Via delle Orfane l’edificio annesso alla Chiesa di Santa Maria Maggiore che era servito via via quale orfanotrofio, sede della scuola popolare e del civico Liceo musicale. “La nuova sede, decorosa e comoda, venne occupata nella seconda metà dell’aprile [1914]. A pianterreno si trovano gli uditori per la Scuola degli apprendisti di commercio, la sala per gli esercizi di banco, l’archivio, la biblioteca scolari, la camera oscura per uso fotografico, la stanza per la dattilografia, il quartiere del bidello, un ampio cortile con giardino. Al primo piano gli uditori per la Scuola femminile, con annesso guardaroba, l’uditorio del corso I dell’Accademia col gabinetto di fisica e di storia naturale, la Direzione, la Segreteria, la stanza delle conferenze e delle udienze; al piano secondo le aule scolastiche per i tre ultimi corsi dell’Accademia, il gabinetto merceologico, il laboratorio di chimica, la sala per le proiezioni, il gabinetto di geografia e di storia, la stanza dei professori con la biblioteca. Tutto l’edificio è fornito di riscaldamento a termosifone, con illuminazione elettrica ed acqua potabile abbondante; ampi corridoi portano ovunque aria e luce; le esigenze dell’igiene sono scrupolosamente osservate, in modo particolare nelle 18 singole ritirate”.
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Gennaio 1915
La guerra
Dal 1915 al 1919 una porzione dell’istituto si trasforma in caserma per le truppe austroungariche in arrivo e in partenza per i fronti. Un’altra porzione diventa scuola popolare maschile per i figli delle famiglie non evacuate. Gli scolari frequentanti sono 200. Il direttore è il maestro Luigi Biasioni. Alla fine del gennaio 1919 la scuola popolare lascia l’edificio di Via delle orfane 1, per ritornare nella sede di via Verdi. Anche la Scuola reale subisce la stessa sorte. Il 20 maggio 1915 l’istituto viene chiuso, i professori arruolati, gli studenti dispersi. Il preside Battisti viene confinato a Walchsee. Con l’anno scolastico 1919-20 la Scuola reale è trasformata, secondo l’ordinamento scolastico italiano, in una Regia Scuola tecnica (i primi quattro anni) e in un Regio istituto tecnico (gli ultimi tre anni).
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Giugno 1923
Accorpamenti
Con l’anno scol. 1921-22 vengono introdotte nell’Istituto tecnico due diverse sezioni: una di Fisica/matematica e una di Ragioneria. Gli iscritti sono composti da 320 studenti maschi e da 67 studentesse. Con il regio decreto del 24 giugno 1923 il Regio Istituto tecnico di Trento viene intitolato al nome di “Leonardo da Vinci”. Nel frattempo l’istituto perde via via la sezione Fisico/matematica assorbita dal nuovo Liceo scientifico “Galileo Galilei” e quindi con la sola sezione di Ragioneria diventa un doppione dell’Istituto commerciale.
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Maggio 1924
Regio Istituto commerciale di cinque anni
Nel 1925 la vecchia Scuola commerciale diventa Regio Istituto commerciale di cinque anni (il primo anno è inteso come “ preparatorio”). Il nuovo ordinamento è regolato dalla riforma Gentile, ovvero dal decreto legge del 15 maggio 1924 e da quello del 28 maggio 1925. Vi si accede senza esame dopo aver frequentato i tre anni della Scuola complementare o i primi tre anni di una qualunque Scuola media. Il corso di studi termina con l’esame di abilitazione e si consegue il titolo di Perito e ragioniere commerciale, avente a tutti gli effetti lo stesso valore legale di quelli rilasciati dalle corrispondenti scuole regie italiane. L’orario settimanale è di 27 ore in I, 28 in II, 30 ore nelle classi successive. Il piano di studio comprende: lingua e letteratura italiana, storia civile ed economica, geografia generale ed economica, lingua straniera (inglese o tedesco), francese, matematica, diritto, economia, computisteria e ragioneria, tecnica commerciale, dogane e trasporti, scienze e merceologia, calligrafia, stenografia, dattilografia. Scuole annesse: - Regia Scuola Commerciale: ha la durata di due anni e rilascia il titolo di “computista commerciale”. - Corso preparatorio triennale agli studi commerciali: ha per fine la preparazione degli studenti provenienti dalle scuole elementari che intendono poi iscriversi all’Istituto commerciale. - Scuola serale di perfezionamento per apprendisti di commercio: ha una durata triennale. Nell’anno scol. 1925-26 gli iscritti all’Istituto sono 151; alla Scuola commerciale 79; al corso triennale 108; alla Scuola serale per apprendisti 333.
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Gennaio 1929
Regio Istituto Tecnico Commerciale a indirizzo mercantile
Il Corso triennale preparatorio è in via di graduale soppressione in conseguenza dell’istituzione delle Scuole secondarie di avviamento al lavoro (Legge del 7 gennaio 1929, n. 8). Rimangono sempre: - La Scuola Commerciale biennale. - La scuola serale per apprendisti di commercio. Il 4 novembre 1929 si ha la solenne “consacrazione delle aule alla memoria dei Caduti della scuola nella guerra di redenzione” (Bertagnolli Guglielmo, Avancini Giulio, Bernardi Marcello, Bonazzi Ugo, Buccella Gino, Castelli Guido, Jobstraibizer Roverto, Micheloni Giulio, Pedrotti Tomaso, Soini Mario, Temani Luigi, Tenuti Augusto, Tevini Girolamo, Vois Silvio, Conci Italo). Il 15 giugno 1931 il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro Balbino Giuliano, promulga la legge n. 889 che riordina l’istruzione tecnica e professionale. Per effetto di tale legge anche l’istituto trentino viene trasformato in Regio Istituto Tecnico Commerciale a indirizzo mercantile, diviso in un corso inferiore di 4 anni e in uno superiore di altri 4. La Scuola commerciale biennale viene trasformata in Regia Scuola tecnica a indirizzo mercantile, sempre biennale, quale prolungamento della Scuola di avviamento al lavoro.
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Novembre 1938
Regio Istituto Tecnico Commerciale “Antonio Tambosi” a indirizzo mercantile
Nel 1936 il Ministero dell’educazione concede che l’istituto possa intitolarsi ad Antonio Tambosi: nasce dunque il Regio Istituto Tecnico Commerciale “Antonio Tambosi” a indirizzo mercantile. Nel corso dell’anno il Ministero decide la fusione tra l’istituto “Tambosi” e l’istituto “Da Vinci”. Con il 3 novembre 1938 l’Istituto Tecnico Commerciale “Da Vinci” viene soppresso e assorbito dall’Istituto “Tambosi”. La fusione porta ad un notevolissimo aumento degli iscritti nell’anno scol. 1938-39: 548 (398 iscritti nelle classi del corso inferiore, 108 a quelle del corso superiore). Il nuovo preside è Salvatore Grandi.
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Ottobre 1940
La sezione "Geometri"
Con il 16 ottobre 1940 viene istituita presso il Tambosi una sezione “Geometri” e quindi l’istituto cambia ancora nome e diventa Regio Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “A. Tambosi”. Sempre nel 1940 per effetto della riforma scolastica di Bottai l’Istituto perde progressivamente il corso inferiore che si trasforma in una Scuola media triennale. L’istituto come tutte le altre scuole superiori viene riordinato su un percorso di cinque anni.
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Settembre 1943
Il bombardamento e i trasferimenti
Nel corso del bombardamento alleato su Trento del 2 settembre 1943, l’istituto di Via delle orfane viene colpito e distrutto. Rimane sotto le macerie la famiglia del bidello-custode. Con la scuola viene perso gran parte del materiale didattico, dell’archivio e delle raccolte librarie: vengono distrutte le vetrine e gli scaffali del museo merceologico, gli strumenti e le raccolte del gabinetto di scienze, di geografia, di fisica. Nei due anni seguenti gli studenti verranno via via accolti nel collegio del Sacro Cuore, presso il Liceo Prati, nella sede della Scuola elementare di Pergine e poi in quella di Povo. (In seguito l’edificio verrà completamente demolito e in suo luogo verrà edificato il grande palazzo dell’INPS). L’istituto viene trasferito nell’edificio delle Dame di Sion. L’istituto trova una collocazione più adeguata nelle caserme di via Mattioli, adattate alle esigenze scolastiche.
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Agosto 1960
Istituto Professionale per il Commercio
La Scuola Tecnica biennale si trasforma secondo le nuove disposizioni in Istituto Professionale per il Commercio (con tre specializzazioni: applicati ai servizi amministrativi, contabili di azienda, corrispondenti commerciali in lingue estere). Con l’anno scol. 1961-62 intraprende il suo percorso in tutta autonomia distaccandosi dal “Tambosi”. Con l’anno scol. 1960-61 cessa di operare anche la Scuola serale per apprendisti. Dal 1945-46 svolgeva le sue lezioni in due ore giornaliere dalle 18 alle 20 di tutti i giorni feriali tranne il sabato (10 ore settimanali) e serviva a consolidare e migliorare l’istruzione primaria di cui erano in possesso i giovani frequentanti. Entra in vigore la riforma dei programmi per l’istruzione tecnica (esercitazioni pratiche: dattilografia, stenografia, calcolo computistico, ragioneria e macchine contabili, tecnica commerciale e macchine calcolatrici, merceologia, educazione fisica). 31 ore sett. nelle prime due classi, 33 in terza e in quarta, 35 in quinta. Corso per geometri, esercitazioni pratiche: chimica, estimo, costruzioni, topografia, educazione fisica. 30 ore sett. in tutte le classi, tranne in quarta che sono 31.
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Agosto 1971
La nuova sede del Tambosi
Il "Tambosi" non riesce più ad essere contenuto nel vecchio edificio di Via Mattioli e pertanto il Comune realizza, nel corso di quattro anni, la trasformazione di una parte del complesso di due padiglioni delle ex Caserme Diaz in Via Brigata Acqui, la sede attuale del "Tambosi". Vengono istituite sezioni a Borgo Valsugana nel 1964, a Predazzo nel 1966 e a Tione nel 1967. Nell'anno 1966/67 viene aperta anche una sezione serale riservata agli studenti lavoratori. Dopo le ultime trasformazioni l'imponente complesso delle ex Caserme Diaz diventa la cittadella degli studi: ospita il "Tambosi" sul lato Ovest, il futuro Istituto per Geometri ad Est, l'Istituto tecnico industriale a Nord. Il 1° ottobre del 1971 il "Tambosi" riprende la sua vecchia denominazione di “Istituto tecnico commerciale a indirizzo mercantile Tambosi".
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Agosto 1988
Nasce l’I.T.C. “Europa”
Nel 1988 c'è uno sdoppiamento dell'Istituto, con la nascita dell'I.T.C. “Europa” (denominato per qualche mese "I.T.C. Secondo" e situato nello spazio delle odierne Palazzine A e B in via Barbacovi). Negli anni immediatamente successivi l'Istituto vede una ristrutturazione completamente nuova dal punto di vista della proposta delle offerte formative agli studenti, con una serie di sperimentazioni fino a comprendere quattro indirizzi ed un corso serale: l'indirizzo amministrativo; l'indirizzo giuridico economico aziendale I.G.E.A.; l'indirizzo linguistico aziendale E.R.I.C.A. (inaugurato nel 1991/92); l'indirizzo programmatori elettronici (dal 1992/93 è stato aggiornato con il progetto nazionale “Mercurio”).
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Settembre 2000
L’accorpamento e la fusione
Nel 2000 avviene l’accorpamento delle due scuole tecniche del capoluogo: l’Istituto Tecnico Commerciale “Tambosi” e l’Istituto Tecnico Commerciale “Europa”. Nel 2011, infine, viene realizzata la fusione dell’Istituto Professionale Per i Servizi Commerciali e Turistici “L. Battisti” e dell’Istituto Tecnico Commerciale “Tambosi” presso la sede di Via Brigata Acqui.