Gabriele Bertacchini incontra gli studenti di 2CM

di Anna Velo, classe 2CM

Nel pomeriggio del 14 marzo 2024, la classe 2^CM ha ospitato il divulgatore ambientale Gabriele Bertacchini, per un progetto intitolato: “Alla scoperta del rapporto fra i rifiuti e qualità delle acque in Trentino”.

Durante le ore del primo pomeriggio, la classe 2^CM ha incontrato lo studioso Gabriele Bertacchini per un progetto sull’analisi delle acque fluviali del nostro territorio. Fino a pochi anni fa, si effettuavano analisi solo di tipo chimico, ma questo permetteva di acquisire un dato limitato nel tempo. In seguito si è capito che analizzando le colonie di insetti presenti nel fiume, si può definire in maniera più stabile la qualità delle acque. Dunque, la tipologia di pesci, alghe e macroinvertebrati (insetti), ci chiariscono lo stato di purezza del corso d’acqua. Infatti, se nel fiume osserviamo la presenza di plecotteri, una specie altamente sensibile all’inquinamento, comprendiamo che le acque sono estremamente pulite. Poi troviamo gli efemerotteri e tricotteri che sono medio sensibili e infine crostacei e irudinei, ovvero le sanguisughe, possono vivere anche in acque altamente inquinate.

Dopo l’esaustiva spiegazione dell’esperto, gli studenti hanno osservato le varie tipologie di insetti presenti all’interno di alcuni contenitori. A questo punto la classe si è divisa in quattro gruppi ed a ognuno di esso, è stato dato un recipiente contenente pezzi di polistirolo che simulano la ghiaia e immagini di insetti che si dovranno collocare nella categoria giusta di macroinvertebrati (vedi foto in gallery). In base poi a quali e quante figurine si avranno, si riesce a classificare il corso d’acqua: se sono presenti più specie e in grandi quantità allora si può accertare che l’acqua è di una qualità eccellente e di conseguenza si attribuisce il colore azzurro, altrimenti si avranno altri colori a seconda del grado di purezza. Ricordiamoci che anche la vegetazione presente nei dintorni del fiume è importante, perché permette la depurazione dell’aria e perciò si riesce a mantenere l’acqua purificata.

Per quanto ci sembri scontato, il biomonitoraggio periodico delle acque è importante per prevenire danni di tipo ambientale a tutto l’ecosistema. Pertanto ringraziamo e apprezziamo l’impegno messo da tutti i lavoratori provinciali dell’APPA nel tenere sempre aggiornati i dati a tutela della nostra salute.

Documenti

Gabriele Bertacchini

gallery fotografica