Una giornata a Verona

di Anna Velo, classe 2CM

Le classi 2CM, 2AC e 2AF accompagnate dai professori Patrizia Bentivogli, Consuelo Bertacco, Alessandra Ceranelli e Stefano Filippi in data 18 aprile 2024 si sono avventurate tra le antiche vie di Verona. Hanno visitato ogni cardo e decumano di tutta la città con ogni suo piccolo segreto!

Insomma, nonostante la pioggia alcune classi del nostro Istituto hanno visitato la maestosa e meravigliosa città di Verona! Gli studenti si sono avventurati nella finzione del mito di Romeo e Giulietta, nonché nella bellissima Casa dei Capuleti. Qui, appena entrati si può percepire il profumo di storia e amore tra i due giovani protagonisti della tragedia di Shakespeare, anche se ricordiamo essere tutta fantasia dello scrittore. Si dice, infatti, che il drammaturgo inglese, abbia preso ispirazione dalla già precedente storia scritta da Luigi da Porto nel 1531. All’interno della casa troviamo la sala da ballo con annesso il famoso balconcino dalla quale Giulietta si affacciava. Proseguendo si vede il letto della ragazza, che ha fatto parte di alcune scene all’interno del film “Romeo e Giulietta” del 1968. Usciti dalla Casa, si vede la statua dell’eroina shakespeariana, il cui seno destro dovrebbe portare fortuna.

Continuando la gita, gli studenti sono arrivati in piazza Bra, dove si trova il terzo anfiteatro d’Italia nonché il più ben architettato: l’Arena di Verona. L’anfiteatro poteva ospitare fino a trentamila persone ed è stato progettato appositamente per avere una migliore acustica per tutti gli spettatori. Qui si esibivano i gladiatori nelle lotte corpo a corpo o negli scontri con animali; per quanto riguarda le battaglie navali, si praticavano sul fiume Adige. L’Arena è stata abbandonata dopo il periodo romano, ma quando verrà conquistata dalla Repubblica di Venezia, subirà un restauro generale.

Finite le dovute esplorazione del teatro romano, i ragazzi assieme alla guida Attilia, si sono incamminati verso il ponte Scaligero che attraversa il fiume Adige e da qui la vista su Castelvecchio lascia senza fiato. A Castelvecchio per parecchi anni è vissuta la famiglia Scaligera, ovvero i signori della città. Si sono trasferiti qui, perché in città si correva il pericolo di essere aggrediti e di conseguenza si è deciso di costruire questo castello così fortificato.
In seguito, la guida ha portato tutti a vedere quella che era l’entrata principale per accedere al centro abitato. Qui, si chiedeva un dazio che veniva incassato dai borsari, e per l’appunto la via, più avanti, verrà chiamata viale dei borsari.

Si è infine giunti all’antico foro romano: piazza delle Erbe. Questo era il centro economico della città, dato che ospitava un vastissimo mercato di erbe e spezie. All’interno della piazza si può osservare una mescolanza tra lo stile veneziano e quello scaligero visto che sono presenti due importanti monumenti: la colonna con il Leone Veneziano e la fontana medievale. Sulla fontana si impone una statua che rappresenta la Madonna di Verona: questa ha come busto quello della divinità Minerva ma le mani e la testa sono state “riciclate” da un’altra statua, si crede per motivi estetici. Si è poi passati per piazza dei Signori dove anche qui si ha un incontro tra stili architettonici diversi e poi si arriva alla domus sotterranea con i tradizionali mosaici della cultura romana.

Come ultima cosa, la guida ha accompagnato i nostri tambosiani alla porta Leoni. Questa era un’entrata secondaria per accedere alla città ed è conosciuta con questo nome derivato dalla strada in cui si trova, visto che vi era conservata la parte superiore di un monumento funerario romano sormontato ai due lati da due leoni.

Visitare Verona è sempre un’esperienza affascinante che con la sua storia, arte e cultura incanta i visitatori. Questa città è un tesoro da esplorare e scoprire in ogni angolo.

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