Eccellenze: un nuovo anno, un nuovo inizio!

Mercoledì 17 settembre 2025 è iniziata l’annuale settimana delle Eccellenze con un bellissimo laboratorio di teatro espressivo!

PRIMO GIORNO

Mercoledì 17 settembre 2025 è iniziata l’annuale settimana delle Eccellenze, però con alcuni cambiamenti che hanno reso questa esperienza indimenticabile.

La settimana è iniziata con il benvenuto da parte degli storici professori che si occupano del progetto Eccellenze, ossia Stefano Cagol e Cristina Tomasi, accompagnati dalla nostra insegnante di teatro Carolina De La Calle Casanova per queste due giornate. Lei è tutt’ora un’attrice in teatro e ha frequentato diverse accademie e diversi corsi riguardante l’espressività del corpo e la gestualità. Come tutti ben sappiamo, l’espressività del viso e i movimenti del nostro corpo sono uno strumento importantissimo per comunicare allo spettatore le nostre emozioni e grazie a questo corso intensivo possiamo imparare a gestire in maniera più attenta e consapevole i gesti e le posizioni che dobbiamo tenere per sembrare più sicuri e determinati.

Abbiamo iniziato con un gioco molto divertente che consisteva nel ricreare diverse situazioni, come un venerdì sera in discoteca oppure un funerale di una nostra amica. Il repentino cambiamento di emozioni che dovevamo esprimere è stato molto sentito e a volte si faceva fatica a ricreare una scena tragica in una situazione imbarazzante, ma il compito dell’attore è proprio quello di esprimere dei sentimenti che probabilmente in quel momento non sta provando.

Come secondo esercizio abbiamo parlato di ritmo. Sentiamo tutti il ritmo di un luogo oppure di una determinata situazione che può cambiare drasticamente; e infatti in questo esercizio il nostro compito era quello di seguire il nostro corpo partendo da 0 (la posizione di staticità) fino a 10, ossia una corsa contro il tempo. Inizialmente dovevamo seguire i numeri che lei ci diceva, ma poi la situazione è diventata più complicata perché non potevamo parlare e dovevamo da soli intuire quando partire tutti in sincronia. Ammetto che è stato difficile, non solo per il costante aumento di velocità, ma anche per la difficoltà di dover sentire gli altri e pensare come gli altri per poter fermarsi o partire tutti assieme.

In seguito abbiamo fatto un esercizio di espressività: il nostro compito era quello di cercare di ricreare delle emozioni che ci venivano assegnate e come sempre iniziare da 0 ossia il niente a 10 perciò la massima espressività dell’emozione. Anche questo non è stato un gioco da ragazzi, visto che non essendo attori, riuscire a ricreare la paura o la rabbia dal nulla non è per nulla facile.

Come prima giornata del percorso, l’ho trovata molto interessante e stimolante, perché – nonostante l’imbarazzo o la paura – cercare di mettersi in gioco è importante per scoprire noi stessi e il mondo che ci circonda. Ci sentiamo domani… Anna Velo

1000097070
1000097073
1000097076
previous arrow
next arrow

 

SECONDO GIORNO

Oggi, 18 settembre 2025, è stata la seconda giornata del percorso Eccellenze inerente all’accettazione del proprio corpo e delle proprie emozioni.
Ieri abbiamo iniziato ad affrontare cosa significa veramente interpretare un personaggio oppure determinate emozioni, ma oggi il focus è stato sulla sicurezza che abbiamo di noi stessi.

La mattinata è iniziata con il compito di rappresentare delle situazioni ma non con un contesto specifico: l’obiettivo era quello che l’immagine rappresentata, dovesse esprimere delle emozioni come la violenza o la paura. Inizialmente potevamo parlarci e cercare insieme un’immagine da ricreare, ma successivamente non potevamo comunicare e di conseguenza potevamo solo intuire cosa stava facendo il nostro compagno o compagna per poi aiutare a riprodurre l’effetto desiderato.
Alcune volte è stato facile intuire cosa il compagno cercava di fare ma altre volte è stato complicato tant’è che ognuno di noi aveva un’idea diversa di cosa si volesse riprodurre in principio.

Si è poi proseguito con il gioco delle marionette: ci siamo tutti divisi in coppie costituite da un burattino e il burattinaio. La consegna era quella di rappresentare qualcosa attraverso il corpo dell’altra persona.
Come terza sfida, invece, è stata quella di fidarci dei nostri compagni, attraverso l’esercizio della fiducia: cadere all’indietro, in avanti o di lato con gli occhi chiusi e fidarci ciecamente del nostro compagno o compagna. Non è stato per nulla facile, ma mi ha incuriosita come le persone a volte temono di più la responsabilità di prendere l’altra persona piuttosto che di lasciarsi andare e credo che questo dica molto su ognuno di noi.

Per concludere questo esercizio di fiducia abbiamo fatto un test di sensibilità: Emanuele si è sdraiato per terra bendato e a turno siamo dovuti andare a toccargli il petto e vedere se lui ci riconosceva. Spoiler, non ha riconosciuto nessuno. 😁 Ma a mio avviso, credo che fosse un compito molto difficile riconoscerci solo dalla camminata, dal nostro odore e dal tocco.

Per chiudere in bellezza, la nostra insegnante ha finito di fare le “interviste” ossia delle domande personali sul nostro corpo e il nostro rapporto con gli altri. Un momento molto personale e difficile da affrontare, che sicuramente ci ha messo a nudo davanti a tutti gli altri compagni. Però credo che questa attività ci abbia fortificato, perché nella vita reale ci sarà sempre qualcuno che ci giudica e noi dobbiamo essere forti e non farci scalfire, perché nonostante tutto noi dobbiamo essere consapevoli di noi stessi e accettare solo i giudizi che ci sembrano costruttivi e utili per migliorarci.

Anche se il corso è stato molto breve, sono convinta che riuscire a “spogliarsi” ed essere vulnerabili davanti ad altri sia difficile, ma allo stesso tempo importante per essere compresi e apprezzati per come siamo veramente.

1000097271
1000097274
1000097277
1000097280
previous arrow
next arrow

 

TERZO GIORNO

Il 19 settembre 2025 le eccellenze hanno trascorso l’intera giornata in trasferta a Merano.

Lo scorso venerdì il gruppo delle Eccellenze è partito dal Tambosi alla volta di Merano. Inizialmente abbiamo fatto una visita guidata alla Forst di Lagundo. In questa famosissima industria di birra, ci hanno spiegato nel dettaglio il processo per la produzione della birra. Sicuramente abbiamo trovato la visita molto interessante e coinvolgente. Successivamente siamo andati a Merano dove abbiamo pranzato e fatto una passeggiata nella città visto che le vie sono molto suggestive e pittoresche, proprio nel tipico stile tirolese.

Abbiamo proseguito con una camminata sulla collina di Merano dove venivano fatte le promenade. Merano, era famosa per il suo clima mediterraneo e questo aiutava le persone malate di tubercolosi a guarire, e proprio per questo motivo, sono presenti molti sentieri e vie dove le persone potevano passeggiare e chiacchierare con una vista mozzafiato su Merano.

Per concludere la giornata siamo andati alle Terme. L’obiettivo, era quello di sentirci a nostro agio con il resto del gruppo visto che magari non si aveva un rapporto proprio stretto. La giornata è stata molto lunga ma sicuramente bellissima: oltre a farci scoprire un nuovo aspetto del nostro territorio, ha permesso al gruppo delle Eccellenze di legare in vista del viaggio a Bruxelles

1000097323
1000097679
1000097681
1000097683
previous arrow
next arrow