Onda di Pace – Primo incontro in Aula Magna

La relazione e la conoscenza di sé come ABC della vita.

Martedì 7 ottobre 2025: è in corso in Aula Magna il primo incontro del progetto “Onda di Pace”, un’iniziativa promossa e organizzata dalla prof.ssa Michela Fia, referente del Progetto Legalità del nostro Istituto.
L’incontro coinvolge gli studenti e le studentesse delle classi 2R4, 2AA, 2AE, 3SA, 4SA, 4TS e 4TA del Tambosi di Trento divisi in due gruppi con l’obiettivo di riflettere sui temi della pace, del dialogo e della convivenza civile.

“Onda di Pace” nasce come progetto pilota, destinato a diventare un modello da proporre anche ad altre scuole, in Italia e all’estero.
L’intento è chiaro: rafforzare la consapevolezza personale e la sensibilità verso il gruppo, promuovendo il rispetto, la fiducia e l’ascolto reciproco. Gli incontri, a cadenza mensile, si terranno fino a maggio 2026, per un totale di sette appuntamenti da 100 minuti ciascuno.

Il primo modulo – quello di questa mattona – condotto da Luciano Mazzoni Benoni, è un laboratorio esperienziale dedicato al tema della relazione.
Attraverso attività pratiche, riflessioni condivise e momenti di dialogo, gli studenti sono stati invitati a interrogarsi su come si costruisce un legame autentico, sul valore dell’ascolto e sull’importanza dell’apertura verso l’altro.

In un clima mondiale spesso segnato da odio, contrasti e chiusura, la proposta del progetto è un invito concreto a scegliere l’apertura, il dialogo e la collaborazione. “Cosa facciamo davanti alle difficoltà? Ci apriamo o ci chiudiamo? Ci incontriamo o ci scontriamo? La scelta è nelle nostre mani.”

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Durante l’attività laboratoriale, i partecipanti hanno esplorato il concetto di empatia, scoprendo – anche attraverso riferimenti all’etologia e alle neuroscienze – come questa capacità sia presente non solo negli esseri umani ma anche in altre specie animali. È stato ricordato, infatti, che gli studi dell’Università di Parma sulle scimmie antropomorfe hanno portato alla scoperta dei neuroni specchio, alla base dei processi di imitazione, comprensione e partecipazione emotiva: le radici scientifiche dell’empatia.

Nel momento finale, gli studenti si sono disposti in due gruppi.
Attraverso l’uso di post-it, un gruppo ha riflettuto su come è cambiato il proprio aspetto fisico, mentre l’altro ha approfondito il tema dell’identità personale.
Un modo semplice ma profondo per mettere in relazione il corpo, la mente e le emozioni, riconoscendo che la crescita passa anche dall’incontro con sé stessi e con gli altri.

Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con laboratori di scrittura terapeutica, teatro dell’oppresso, autostima e fiducia in sé, fino al modulo conclusivo dedicato alla inter-linguistica con il prof. Davide Astori dell’Università di Parma.

Noi ci saremo per raccontare passo dopo passo questa “onda” di dialogo, empatia e pace, che dal Tambosi di Trento speriamo possa propagarsi lontano.
Stay tuned!