Puntata 1: Tecnologia e realtà: tra automazione, industria e gestione aziendale
Per gli studenti e le studentesse del corso Cloud e Mobile l’estate 2025 è stata un momento speciale: il primo vero incontro con il mondo del lavoro.
Nel corso del mese di luglio, ciascuno di loro ha varcato la soglia di un’azienda partner per un mese di stage formativo, un’esperienza che unisce teoria e pratica, scuola e impresa.
Con il progetto Report-stage 2025 abbiamo voluto raccogliere le testimonianze dirette dell’attuale classe 4CM, la prima a mettersi alla prova nell’esperienza di stage con l’azienda partner. Ne è nato un mosaico di esperienze diverse ma unite da un filo comune: la voglia di mettersi alla prova e di scoprire che cosa significhi davvero “fare informatica” in contesti reali.
Questa prima puntata apre il ciclo con tre storie che ci portano dentro le aziende e i processi industriali, dove tecnologia e organizzazione si incontrano ogni giorno.
Il mio stage presso ETC Engineering
di Veronica Gasperini
Nel mese di luglio 2025 ho avuto l’opportunità di svolgere il mio stage presso ETC Engineering. L’esperienza è durata un mese (20 giorni), dal lunedì al venerdì, con un orario di otto ore al giorno, dalle 8 alle 16.30. È stato un periodo impegnativo ma allo stesso tempo stimolante e mi ha permesso di avvicinarmi al mondo del lavoro e di conoscere da vicino la realtà aziendale.
Durante lo stage ho potuto approfondire diversi aspetti, in particolare legati all’automazione e al monitoraggio dei processi industriali. Ho avuto l’opportunità di conoscere il software OSCAR, utilizzato per la supervisione e la gestione degli impianti di depurazione, e di capire l’importanza degli strumenti digitali di questo tipo.
Tra le attività pratiche a cui ho partecipato ci sono state la configurazione di computer aziendali, l’inserimento di dispositivi nella dashboard, il controllo delle caratteristiche tecniche dei PC e anche la creazione di contenuti per il canale YouTube dell’azienda.
I primi giorni sono stati abbastanza difficili: passare dalle sei o sette ore a scuola alle otto ore di lavoro in azienda è stato stancante, soprattutto perché si trattava di un ambiente nuovo e molto diverso da quello a cui ero abituata. Con il tempo, però, mi sono adattata e ho iniziato a vivere questa esperienza con più sicurezza.
Il mio team ha avuto un ruolo importantissimo perché fin da subito mi ha fatto sentire accolta e mi ha supportata in tutte le attività, rendendo l’ambiente di lavoro piacevole e collaborativo. Considero quindi questo stage un’esperienza positiva. Mi ha permesso non solo di imparare cose nuove a livello tecnico, ma anche di crescere, migliorando il lavoro all’interno del gruppo e di passare diverse ore in un ambiente cosí serio. Lo definisco una specie di crescita, visto che l’anno prossimo, quando torneró, potró continuare da dove ho lasciato.
Il mio mese di stage presso Oripan
di Erik Parisi
Durante il mio stage alla Oripan di Tione di Trento ho vissuto un’esperienza molto positiva, che mi ha fatto crescere sia dal punto di vista scolastico (in quanto ho potuto utilizzare linguaggi di programmazione già studiati e usati a scuola) che personale. Fin dai primi giorni mi sono trovato bene: ho conosciuto nuove persone e l’ambiente era accogliente, il che ha reso il lavoro più leggero e piacevole.
La parte più interessante è stata sicuramente quella legata alla programmazione in C#. Con l’aiuto del mio collega Gianni sono riuscito a mettere mano a un progetto concreto: ho lavorato sulla revisione di un software che serve per gestire le macchine industriali usate nella produzione del pane. È stato bello vedere come quello che studio a scuola possa avere un’applicazione reale e utile!
Ho potuto anche conoscere meglio come funziona l’azienda, che collabora con realtà importanti come Galbusera: questo mi ha fatto capire quanto siano fondamentali le connessioni e le collaborazioni nel mondo del lavoro. Un punto di riferimento costante è stato il mio tutor Ivan, sempre disponibile ad aiutarmi e a spiegarmi come muovermi nelle varie situazioni. Senza di lui molte cose sarebbero state più difficili da capire.
Le mie giornate erano organizzate con un turno di otto ore, dalle 8:00 alle 17:00, con un’ora di pausa a mezzogiorno. Anche se non ero abituato a questi orari, col tempo ho imparato a gestirli bene. Una cosa che mi piaceva molto erano i pranzi del venerdì con i colleghi, che rendevano l’atmosfera più familiare e meno “seria”.
In conclusione, questo stage è stato per me un’esperienza molto formativa ma anche divertente: ho acquisito nuove competenze, ho conosciuto persone interessanti e ho capito meglio cosa significa lavorare davvero in azienda.
Un mese di stage presso Rievoluzione srl
di Mattia Dandrea
Come tutti i miei compagni di classe anche io quest’estate ho trascorso un mese in azienda. Io sono stato associato all’azienda Rievoluzione srl con sede a Castelnuovo. Lo stage si è svolto tra il 23 giugno e il 18 luglio.
I primi giorni li possiamo definire come “di ambientamento”, e mi è stata affidata la gestione e aggiornamento del software aziendale per la raccolta delle ore lavorative. Io ho analizzato il codice per cercare di capirlo e, dopo vari suggerimenti del personale, ci sono riuscito.
A partire dalla seconda settimana le cose sono cambiate: ho avuto molti più compiti dei giorni precedenti, come ad esempio sommare e verificare le ore di lavoro dei dipendenti tramite un gestionale aziendale, al fine di fornire dati accurati per il controllo presenze, e così ho avuto molto da fare.
Arrivati all’ultimo giorno ci siamo salutati e abbiamo compilato le carte fornite dalla scuola.
Mi sono trovato molto bene in questa azienda e i miei colleghi si sono dimostrati tutti simpatici e disponibili.


















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