Neoeletto rappresentante della Consulta provinciale degli studenti, Riccardo Garzo (classe 5SB) racconta con entusiasmo e senso di responsabilità il nuovo ruolo che si appresta a ricoprire per l’anno scolastico in corso. Una figura che, come ricorda, non rappresenta solo il Tambosi, ma l’intera comunità studentesca trentina.
«Ci ho creduto per tre anni»
«Questo risultato è l’obiettivo personale di un percorso che porto avanti da tre anni» racconta Riccardo. «La campagna elettorale è stata ampia e articolata, basata su progetti concreti: dal potenziamento dell’ASL all’attenzione verso lo sport e il benessere degli studenti. Il mio intento è sempre stato quello di ascoltare le esigenze reali dei ragazzi e provare a dare risposte».
Garzo sottolinea che il dialogo con la scuola è fondamentale. «Già da subito lavoriamo insieme all’Ufficio di Presidenza per le iniziative del 25 novembre. Speriamo che rispondano realmente alle necessità della comunità studentesca trentina».
Nel suo nuovo incarico, Riccardo ha anche il diritto di nominare un membro interno al Consiglio del Sistema Educativo Provinciale, organo che riunisce tutte le componenti dell’istruzione trentina: «L’unico membro nominato è Martin Tamanini (3R4), con cui collaborerò a stretto contatto. Sarà una responsabilità importante per entrambi».
«Sono stato letteralmente bombardato da giornalisti» ammette sorridendo. «Parteciperò anche all’Ufficio di Coordinamento Nazionale, dove porterò il nome del Tambosi. Uno dei miei obiettivi è organizzare una Consulta provinciale proprio qui a scuola, in modo che i nostri studenti possano vedere da vicino come funziona il confronto istituzionale».
L’anno della maturità non sembra spaventarlo: «Sarà impegnativo, ma ci tengo moltissimo. Lavorerò nel mio tempo libero, sia come studente che come Presidente. Voglio lasciare un’eredità: un percorso stabile che i rappresentanti d’istituto possano continuare negli anni, un vero e proprio progetto scolastico che abbia continuità».
25 novembre: un progetto per la città
Tra le prime attività già in programma, un’iniziativa per la Giornata contro la violenza sulle donne: «Parteciperemo a un grande evento cittadino il 25 novembre. Una delle opere realizzate sarà poi esposta proprio al Tambosi. In questi giorni sono in contatto anche con una docente dell’ITT Buonarroti per organizzare un incontro con la vedova del capo scorta del giudice Falcone: un’occasione preziosa per parlare di memoria e responsabilità civica».
In bocca al lupo, Riccardo, da tutta la comunità del Tambosi.
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