Giubileo dell’Educazione 2025: una rappresentanza dal Tambosi a Roma!

Un gruppo di Eccellenze accompagnato dalla prof.ssa Tomasi ha rappresentato gli studenti del Trentino.

GIORNO 1

Nella giornata di mercoledì 29 ottobre, un piccolo gruppo di Eccellenze del Tambosi (Riccardo, Noemi, Sabrina, Martin e io, Anna) con la prof.ssa Tomasi è partito alla volta di Roma per incontrare papa Leone XIV in vista del Giubileo dell’Educazione rivolto a studenti, insegnanti e dirigenti. Il nostro gruppo ha partecipato rappresentando tutti gli studenti del Trentino

Partiti da Trento alle 13.40, abbiamo fatto circa 4 ore e 30 di treno e siamo arrivati finalmente nella capitale d’Italia, Roma.  Roma è una città senza tempo che rimane sempre affascinante ed eterea come se non fosse reale.
Dopo aver raggiunto l’albergo e sistemato le valigie, siamo andati a mangiare in un posto abbastanza particolare, dove rivisitavano alcune ricette tradizionali con ingredienti diversi.  Finita la cena, abbiamo fatto una passeggiata per i viali di Roma. Abbiamo visto piazza Navona con la sua fontana dei quattro fiumi che ci ha lasciato senza parole per la sua grandezza e perfezione. Ogni personaggio rappresentato nella scultura rappresenta un fiume dei quattro continenti: Asia, Africa, America ed Europa. Abbiamo poi camminato lungo il Tevere e ammirato Piazza San Pietro di sera. Inoltre, come se non bastasse, abbiamo incontrato Benji e Fede cantare in vista del Giubileo dell’Educazione. 

Questa giornata è stata emozionante e frenetica allo stesso tempo, ma noi ci sentiamo domani, che sarà sicuramente un giorno ricco di emozioni!

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GIORNO 2

Continua il viaggio di Roma dei Tambosiani per il Giubileo dell’Educazione! Oggi sarà una giornata speciale perché si incontrerà papa Leone XIV!

Oggi la sveglia è suonata presto: alle 7.15 eravamo già in viaggio per San Pietro dove si sarebbe tenuta l’udienza.

Infatti, ben 3 ore dopo, siamo giunti in sala Nervi – o Paolo VI – e dopo l’esordio dell’orchestra nazionale abbiamo ascoltato  i ragazzi che hanno partecipato a dei laboratori chiamati Orizzonti, Cammini, Elementi e Dialoghi. Ognuno di questi progetti aveva una particolarità: rappresentare quali sono i valori della scuola e comunicare perché l’educazione è così importante per il nostro futuro

Gli elementi dell’educazione

Hanno iniziato i ragazzi di Orizzonti: ognuno di loro rappresenta un valore che la scuola dovrebbe fornire ai giovani. Sono stati nominati valore, intelligenza, empatia, conoscenza, memoria, responsabilità, consapevolezza… Ogni ragazzo/a ha fatto una  breve riflessione in prima persona sul valore che rappresentano. Tutta la consapevolezza e la dedizione di quegli studenti dimostra quanto la nostra generazione sia veramente attenta e riconosca l’importanza della vita e dell’educazione.
Si è passati poi al progetto Cammini dove gli studenti hanno dipinto un quadro ognuno con una propria sezione. Ogni parte aveva la propria peculiarità e tutte le sezioni erano unite da un filo bianco che rappresenta il nostro cammino. Il nostro sentiero non finisce con noi, ma naviga tra diverse parti, con altre persone con diversi sentieri e quando si incontrano, abbiamo la possibilità di conoscere e imparare il significato dell’empatia. L’empatia, come dicevano i ragazzi del laboratorio Orizzonti, ha un valore fondamentale, perché ci permette di comprendere l’altro e farlo sentire a casa, anche in un posto sconosciuto. 

Anche il progetto Elementi parlava dell’educazione, ma in forma alternativa. Loro avevano fatto un laboratorio con i gesti e i movimenti. Ci hanno mostrato infatti la loro performance che ci ha emozionati e ci ha fatto capire che anche un piccolo gesto può essere importante, perché è un primo passo per qualcosa di molto più grande, se condiviso. Infine, ci è stato presentato il progetto Dialoghi da una ragazza. Il laboratorio consisteva nello scrivere una lettera al Papa per esporre il punto di vista dei giovani sull’educazione e il mondo circostante.

Hanno iniziato con una domanda abbastanza semplice ma piena di significato: cosa diremmo noi oggi, alla scuola del futuro?
I ragazzi infatti, chiedevano al Santo Padre se fosse possibile creare un luogo dove più scuole del mondo potessero comunicare almeno con un incontro l’anno. Questo permetterebbe più interazione e solidarietà nel mondo del futuro.

L’intervento del Ministro dell’Istruzione

E’ poi stato invitato sul palco il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Lui ha citato molti passaggi detti dai ragazzi dicendo: “Come hanno detto i ragazzi prima, l’intelligenza non è unica, è diversa e ognuna ha una bellezza straordinaria ed è compito della scuola valorizzarla.”
Ha proseguito parlando dell’etimologia della parola compagno, che deriva da cum pane, ossia mangiare il pane insieme e fiducia da fides ossia fiducia nell’altro.  

In seguito è intervenuto il cardinale che cura l’istruzione cattolica facendo una riflessione a sua volta sull’educazione mondiale e l’importanza della conoscenza. Ha poi concluso annunciando l’arrivo del Pontefice.

Papa Leone XIV

Dopo circa quindici minuti è arrivato Papa Leone XIV il quale ha fatto un bellissimo discorso sull’educazione mondiale vista come porta per la pace internazionale. Ha poi parlato di Internet e della globalizzazione digitale che non è un male, però bisogna saper dosare il tempo online con la vita reale.  L’udienza infine si è conclusa con un Padre Nostro e il famosissimo “andate in pace”.

Usciti da San Pietro siamo andati a mangiare la carbonara, il piatto tipico di Roma, per poi proseguire con il tour della capitale. Abbiamo visto la Fontana di Trevi e l’Altare della Patria, che è stato costruito nella seconda metà dell’800 per celebrare l’Unità d’Italia e il primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II. Anche questo monumento era veramente impressionante, così imponente e perfetto che ci fa sentire fieri di essere italiani. 

Sempre dall’altare abbiamo ammirato Roma dall’alto e abbiamo addirittura visto il Colosseo

Questo viaggio, anche se breve, ci ha insegnato tanto: nonostante tutto, la speranza può aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi e soprattutto, noi possiamo fare tanto.