Giovedì 6 novembre quattro classi dell’istituto (4^ TA, 3^ SA, 2R4 e 4^ SA) hanno raggiunto Dolcè, in provincia di Verona, per visitare il Bosco dei Poeti. Una visita che non è stata solo un’uscita didattica, ma l’inaugurazione ufficiale del progetto “Onda di Pace”, che nei prossimi mesi coinvolgerà un numero ancora maggiore di studenti.
Arrivati a Dolcè, zaino in spalla, gli studenti si sono incamminati verso il bosco: una quarantina di minuti di sentiero fra foglie che scricchiolavano e colori autunnali che sembravano usciti da un quadro impressionista.
Ad attenderli c’era lui: Lorenzo, in arte Lome, l’artista “custode” di questo spazio unico che li ha accolti con un sorriso e un bicchiere di tè caldo che profumava di casa. Dopo una piccola pausa, i ragazzi si sono subito messi all’opera: su fogli a forma di onda hanno disegnato, scritto, immaginato cosa fosse per loro la pace (spoiler: i pensieri decorano attualmente la parete dell’Aula Magna).
Ma che cosa c’entra il progetto “Onda di Pace” con il Bosco dei Poeti?
“Onda” significa movimento. “Pace” troppo spesso la immaginiamo come qualcosa di fermo, di statico. Invece non è così. Pace è un’azione che si diffonde attraverso gesti e iniziative, per creare un cambiamento più ampio nella società, basato sull’ascolto, l’empatia e il rispetto. Pace è una forza che si propaga a partire da un punto minuscolo, un gesto, una frase, un disegno… e si allarga. E il Bosco dei Poeti è in perfetta sintonia con questo principio.
All’ingresso, una grande pietra custodisce un messaggio donato nel 2007 dall’ultimo Dalai Lama:
|“La compassione è il fondamento di tutti i pensieri e le azioni pacifiche”.
Non una semplice esortazione, ma un manifesto: la pace non nasce dal silenzio, ma dalla capacità di immedesimarsi, di sentire e di prendersi cura dell’altro.
Dalla giornata è emerso un altro principio fondamentale: ognuno è chiamato a lasciare la propria impronta nel mondo. Non per esibirsi, ma perché il mondo cambia solo se lo si attraversa da protagonisti. Ed è qui che una citazione di papa Giovanni Paolo II torna a risuonare:
|“Se vuoi trovare la sorgente devi proseguire in su, controcorrente”.
Ecco il punto: “Onda di Pace” è un invito a muoversi controcorrente: non nella direzione gridata dalla massa, non nella direzione comoda, ma in quella più piccola, più faticosa e più vera: la direzione della sorgente suggerita dal cuore. Quella sorgente che, forse, è già dentro di noi. E che un giorno, non troppo lontano, potrebbe diventare un’onda capace di cambiare davvero le cose.
L’iniziativa, promossa dalla referente alla Legalità prof.ssa Michela Fia, nasce soprattutto dal desiderio di costruire un percorso educativo e coinvolgente basato sul valore della pace e dell’arte. L’obiettivo è dare continuazione a questo progetto con incontri e attività che possano coinvolgere numerose classi, cercando di creare un’unica “onda” capace di unire tutti.












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