La scuola come luogo sicuro e di crescita.

“Meno controlli, più educazione al rispetto!” Intervista a Riccardo Garzo, Presidente dell'a CPS.

La tragica morte di Youssef Abanoub, il diciannovenne colpito recentemente in una scuola di La Spezia, ci impone una riflessione profonda: la scuola deve restare un luogo sicuro, ma la risposta non può essere solo fatta di controlli (la proposta di introdurre metal detector all’ingresso delle scuole) e divieti.

Nell’intervista, Riccardo Garzo – presidente della Consulta Provinciale degli Studenti e studente del Tambosi– sottolinea un punto chiave: “Ci sono altri modi per affrontare la questione”. “Non è ammissibile che un ragazzo perda la vita a scuola”, dice, ma sottolinea che la prevenzione passa dall’educazione, dal rispetto, dall’ascolto e dal supporto psicologico, non solo da metal detector e restrizioni.

👉 Educazione emotiva
👉 Responsabilizzazione degli studenti
👉 Rafforzamento del dialogo tra scuola, famiglie e istituzioni

La scuola ha il compito di accompagnare, non solo di sorvegliare. “La scuola non deve solo valutare, ma accompagnare lo studente in un percorso di crescita che lo renda responsabile delle proprie scelte.” Investire sulle relazioni e sul benessere significa costruire un ambiente più sicuro per tutti.

💭 Tu cosa ne pensi? Più controlli o più educazione?

(in allegato l’articolo pubblicato oggi giovedì 22 gennaio 2026)

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