Incontro con le scrittrici Paola e Daniela Fabbri che lunedì scorso 27 aprile 2026 hanno incontrato gli studenti e le studentesse delle classi 4TS e 4RB, accompagnati dalle professoresse Daniela Scrivano e Monica Corneale, per confrontarsi su “B-Loved, la ragazza dei coltelli” (edito da Edizioni del Faro e registrato anche in formato audiolibro per Storytel), un urban fantasy interamente ambientato e sviluppato in Trentino. Una narrazione che prende le mosse dalla fontana del Nettuno di piazza Duomo (l’avete mai guardata bene e davvero? Avete visto le strane creature che la abitano?).
E per Daniela Fabbri quello al Tambosi è un ritorno: sì, perché ha insegnato proprio in queste aule e fra questi corridoi fino all’anno scolastico scorso. (E ha pure avuto tempo e forza di scrivere non un solo romanzo ma addirittura una trilogia 🫣 ndr).
Le curiosità di ragazzi e docenti hanno spaziato fra trama, ambientazione e scrittura. Con spirito di osservazione i ragazzi hanno approfondito il ritmo della narrazione, meno accentuato rispetto al classico fantasy di largo consumo.
“Realismo e nota fantasy. Avevamo bisogno di costruire prima una situazione familiare realistica”, spiegano le scrittrici, sorelle nella vita e nella scrittura. “È un romanzo trasformativo, va a trasformare luoghi.”
“Ce la raccontiamo come fosse un film. Descrivo quello che vedo apparire nella mente. Entriamo nel personaggio. Come fosse un avatar in quel mondo: cosa mangia, cosa vuole, di cosa ha paura.”
Non mancano piccoli spoiler circa il seguito del romanzo. “Si tratta di una Trilogia: il secondo romanzo è una discesa nel buio.”
Perché la scelta dell’ambientazione è stata il Trentino? “Il Trentino è fantasy”, puntualizzano le sorelle Fabbri. “Cercavamo il luogo, abbiamo girato il Trentino per capire dove mettere gli anguani, per esempio. Sopralluoghi molto difficili anche a Zambana Vecchia di notte, l’Abisso di Lamar, la grotta più profonda, anche in luoghi non esplorati. Ed è lì che mettiamo il luogo magico.”
Una domanda si concentra sul binomio città e natura, che porta la stessa forza di quello fra bene e male.
“La protagonista, Belinda, ritrova il contatto con la natura e con sé stessa. I Naguish, cattivi, vivono in ambiente urbano. La natura è quello di cui ha bisogno Belinda.”
Un romanzo che parla di giovani ai giovani (e non solo: anche a chi vive la seconda e terza adolescenza 😁).
“Abbiamo parlato di amicizia e amore. Scegliere il target adolescenziale non è solo marketing: è per entrare in un mondo di grande coraggio, là dove noi mettiamo assoluta fiducia nei giovani. I giovani riescono ancora ad avere la mente e il cuore aperti per vedere, affrontare, immaginare possibilità, vedere la realtà oltre la realtà.”
E ovviamente non può mancare la curiosità sulla scrittura a quattro mani:
“Spesso abbiamo idee diverse, stili diversi, discussioni su dettagli, ma si può sempre costruire qualcosa di nuovo. Certamente è un processo più lungo che scrivere da soli. Anche molte risate. Scriviamo entrambe la base e poi aggiungiamo.”
“B-Loved” è questo: due mondi: quello realistico e psicologico e quello fantasy, magico; quello urbano e quello silvano, naturalistico, selvaggio; quello concreto e quello che fa sì che, passeggiando per le rive del lago di Toblino, possa sembrare davvero di scorgere tra le onde un anguano…
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