Ieri, mercoledì 27 maggio 2026, l’Istituto Tambosi di Trento ha accolto i compagni del Liceo delle Arti Vittoria per inaugurare il Murales composto da cinque pannelli collocati sul muro dell’ex carcere di Trento (proprio di fronte all’ingresso principale del Tambosi), alla presenza del Dirigente del Tambosi Andrea Bezzi, della Dirgente del Vittoria Daniela Simoncelli, dell’Architetto Giuliano Stelzer e della Vicesindaca Elisabetta Bozzarelli.
Un progetto che ha unito arte, cittadinanza e partecipazione attiva: il murales dedicato alla Costituzione italiana, realizzato dagli studenti delle classi 2 IDEA del Liceo delle Arti e della classe 5AC del Tambosi, è stato presentato con entusiasmo e grande partecipazione.
La prof.ssa Cristina Tomasi, referente del progetto, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa: “Due mondi diversi si sono incontrati dando vita a un lavoro fantastico. L’educazione civica non si realizza solo sui libri: l’idea di partecipare e vivere la città rappresenta un traguardo importante.”
Ha poi sottolineato il valore del lavoro di squadra, ringraziando la prof.ssa Giugni, dalla quale è nato il progetto, i professori Lanaro e Garnigo del Liceo delle Arti Vittoria, la dott.ssa Panato, RAS del Tambosi, la segreteria, il Comune di Trento e la dott.ssa Tomasi delle Politiche giovanili.
I lavori sono stati valutati da una giuria composta dai dirigenti Bezzi e Simoncelli, dalla dott.ssa Tomasi dell’Università di Trento, dalla dott.ssa Tomasi del Comune di Trento e dall’architetto Giuliano Stelzer, apprezzato per la pazienza, la competenza e la costante presenza durante il percorso. Il progetto ha trasformato il muro dell’ex carcere in uno spazio di bellezza e riflessione civica.
Il professor Lanaro ha definito l’esperienza: “Un progetto intenso con ragazzi molto giovani. Attività come queste fanno crescere la curiosità . Questo piccolo tassello su un muro della città farà nascere domande e riflessioni in tante persone.”
Anche il Dirigente Bezzi ha espresso grande soddisfazione: “Tutti i lavori sono molto belli e profondi. Quando mi è stato proposto questo progetto sono stato subito felice perché al centro c’è la nostra Costituzione: un testo che parla di democrazia, futuro e libertà . Bravi ragazzi, avete interpretato questi valori con sensibilità . Dal vostro lavoro ho imparato molto e ci date speranza.” Richiamando uno dei pannelli esposti, ha citato Victor Hugo: “Chi apre una scuola chiude una prigione.”
La Dirigente Simoncelli ha evidenziato la profondità delle riflessioni emerse: “La commissione è rimasta colpita dai contenuti dei lavori. Grazie ai docenti che hanno accompagnato gli studenti e grazie per aver permesso a due scuole molto diverse di lavorare insieme unendo due competenze importanti: la componente artistica e quella giuridica. I pannelli lasciano molti spunti di riflessione e testimoniano la ricchezza presente nei ragazzi.”
Anche la Vicesindaca Bozzarelli ha voluto sottolineare il valore civico dell’iniziativa: “Sono felice di essere di nuovo con voi: l’Istituto Tambosi dimostra ancora una volta (dopo l’incontro di venerdì scorso 22 maggio con la sociolinguista Vera Gheno al cinema Vittoria) di saper dare espressione alla legalità . Ci hanno convinto tre aspetti fondamentali: il tema dello spazio pubblico, la cittadinanza e la collaborazione tra competenze diverse.”
Ha ricordato come il muro dell’ex carcere sia diventato oggi uno spazio aperto e condiviso dalla comunità , collegando il progetto anche all’imminente celebrazione degli 80 anni della Repubblica italiana: “La Costituzione ci permette di esprimere liberamente pensieri diversi. Amo l’articolo 3, che afferma che siamo tutti uguali.”
Infine, l’architetto Giuliano Stelzer ha evidenziato il valore educativo e umano del percorso: “I lavori hanno fatto emergere cura, sensibilità e un’idea di futuro. Agli studenti è stato chiesto di elaborare riflessioni ispirate alla Costituzione e di trasformarle in interpretazioni artistiche. Sono emersi studio, attenzione, partecipazione e collaborazione tra scuole, ragazzi e competenze differenti.”
La giornata si è conclusa con le premiazioni dei lavori realizzati dagli studenti, simbolo concreto di una cittadinanza vissuta attraverso l’arte e la partecipazione. Immancabili le foto di rito di fronte all’operaria muraria proprio di fronte al Tambosi.


























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