A settembre 2026, dal 25 al 27, si è svolto in India il World Robot Olympiad (WRO) Open Championship – Asia & Pacific e, naturalemnte, il Tambosi c’era!
In versione ridotta a causa di una serie di “sfortunati eventi”, che hanno portato la studentessa Beatrice Piffer della classe 2AD a partire alla volta dell’India e della competizione mondiale da sola – guidata e affiancata dall’insostituibile coach Tommaso Scarano!
Quella di Beatrice non è stata solo una competizione tecnica e “robotica”, ma una e vera e propria esperienza di vita!
Affrontare il tavolo di gara, la preparazione precedente e successiva e ogni singolo momento del contesto agonistico in solitaria deve essere stato davvero complesso. E noi vogliamo oggi intervistare Beatrice per conoscerla meglio.
Ciao Beatrice, presentati!
Ciao! Mi chiamo Beatrice Daniela Piffer, ho 15 anni e frequento la classe 2 AD dell’indirizzo economico al Tambosi. Nel tempo libero mi piace suonare la chitarra e mettermi alla prova con nuove esperienze.
Da quanto tempo frequenti il corso di Robotica? Cosa ti piace?
Frequento il corso di Robotica dalla prima superiore. Mi piace programmare, risolvere problemi e vedere come le nostre idee si trasformano in qualcosa di concreto. È bello anche poter partecipare a competizioni e confrontarsi con altre squadre.
Com’è stata la partenza per la WRO 2026 in India?
La partenza è stata un po’ rocambolesca! In aeroporto abbiamo dovuto fare tanti controlli e il viaggio è stato lungo, con 3 ore di volo, uno scalo ad Abu Dhabi e altre 6 ore di viaggio. È stata un’avventura già prima di arrivare in India!
Come è stato vivere un mondiale da sola? Quali erano i tuoi obiettivi?
È stata un’esperienza emozionante, ma anche una sfida, perché mi sono trovata lontana da casa e in un ambiente completamente nuovo. Il mio obiettivo era mettermi alla prova, diventare più indipendente e imparare il più possibile. Con la squadra siamo arrivati al 12° posto nella categoria Senior, un risultato di cui sono contenta.
Un episodio significativo o divertente della WRO.
Il momento più emozionante è stato sicuramente partecipare alla competizione mondiale e rappresentare il Tambosi Robotics Team, confrontandomi con squadre provenienti da tanti Paesi diversi.
Cosa hai portato a casa da questa esperienza?
Ho imparato a essere più indipendente, ad affrontare gli imprevisti e ad avere più fiducia in me stessa. È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere molto e che ricorderò sicuramente con grande emozione!
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