7. 1895: le escursioni scolastiche

Anno scolastico 2024/2025

A cura della classe 3TB con la prof.ssa Tiziana Tomasini

Presentazione

Durata

dal 1 Settembre 2024 al 31 Maggio 2025

Descrizione del progetto

“Gite scolastiche” di ieri e di oggi: un viaggio nel tempo tra studio, scoperta, apprendimento, relazioni e svago!
Le escursioni scolastiche nell’anno 1895-1896.

Da sempre le gite e le visite aziendali sono il momento più atteso. È così oggi per noi del Tambosi; era così per gli studenti che hanno frequentato questa scuola nell’anno scolastico 1895 – 1896. Quelle che vi vogliamo raccontare sono due escursioni realizzate in quegli anni lontani. Dai documenti analizzati abbiamo rilevato analogie e differenze tra gite di ieri e gite di oggi; abbiamo conosciuto tanti personaggi, ma soprattutto loro, studenti e professori, in un contesto fuori aula come può essere la gita scolastica.

Il 9 maggio 1896 i 36 studenti del secondo corso dell’istituto regio Scuola media di commercio, accompagnati dal Direttore e da due professori, fanno l’annuale gita d’istruzione. Hanno in programma la visita all’istituto agrario di San Michele all’Adige, quella alla cantina Fiorini a Mezzolombardo e alla fabbrica di laterizi nel Comune di Vigo d’Anaunia.

Dopo la visita alla campagna e alle varie attività produttive, gli studenti conoscono l’egregio Direttore Mach, con il quale accedono anche al laboratorio chimico.
Nel pomeriggio gli studenti visitano la cantina del signor Fiorini, una delle più rinomate. Qui l’uva entra in grappoli ed esce il vino in bottiglia. Fiorini parla anche delle difficoltà dell’enologia. Dopo la cena alla birreria Dusini, la classe rientra a Trento in treno. Si conclude una bella giornata di “divertimento istruttivo”.

Nel secondo documento, lo studente Federico Maccani riporta il resoconto della gita d’istruzione del terzo corso, realizzata nei giorni 15, 16 e 17 maggio in val d’Isarco e di Rienza per visitare alcuni stabilimenti industriali. A parte un incidente capitato a uno dei ragazzi per essere venuto a contatto con uno strumento a denti uncinati, tutto è andato per il meglio: la bellezza del paesaggio alpino, l’accoglienza degli abitanti, la visita di varie manifatture, di una piscicoltura nonché di un castello medievale. La prima tappa è stata la fabbrica degli eredi Seidner, fondata un secolo e mezzo fa; si trova vicino a Bressanone e produce birra.
Dopo aver visitato anche una segheria, i nostri studenti vengono condotti alla piscicoltura, dove si allevano trote nostrane e trote americane. Successivamente si recano ad un grande lanificio, fornito di ben 700 fusi e di 10 telai. Dopo aver spiegato tutta la lavorazione della lana, il Direttore parla del movimento automatico dei telai meccanici, accennando anche al rapporto uomo – lavoro. La mattina seguente (domenica), la classe assiste alla Santa Messa, fa un’ultima visita all’acquedotto di Brunico e si dirige poi alla stazione. Alla partenza, gli studenti salutano la città, sventolando felici cappelli e fazzoletti.

Dopo aver analizzato questi documenti, abbiamo fatto un confronto tra le gite di ieri e le gite di oggi.

I ragazzi di ieri appaiono diversi da noi sotto vari aspetti, ma abbiamo anche delle cose in comune, come il grande entusiasmo. Per cominciare, le classi di ieri erano composte solo da maschi. Inoltre, considerando il contesto storico, erano pochi i ragazzi che potevano continuare con gli studi, il che li rendeva in un certo senso privilegiati. Forse anche per questo sembrano più seri e maturi. Il rapporto con i professori era formale e molto rispettoso.
Le gite scolastiche si svolgevano in luoghi vicini, sul territorio, poiché spostarsi all’epoca era più complicato. Nonostante le difficoltà, i ragazzi facevano queste esperienze con entusiasmo, che appare evidente dai tanti brindisi e dalle manifestazioni di felicità. Inoltre, le visite erano spesso di carattere aziendale, per permettere agli studenti di avvicinarsi al mondo del lavoro già durante il percorso scolastico.

Un’altra grande differenza che abbiamo notato riguarda le regole durante le gite: all’epoca infatti i ragazzi potevano bere alcolici, a differenza di oggi.

E oggi? Partendo dai dati oggettivi, al biennio dell’ITE “A. Tambosi” di Trento, si fanno uscite di un giorno, per questo le mete sono relativamente vicine. L’anno scorso molti di noi sono stati a Verona per visitare l’arena, la casa di Giulietta e i luoghi principali della Verona romana. Nel triennio invece è possibile fare gite con pernottamento di più giorni, anche fuori dall’Italia. Per questo motivo possiamo dire di essere più fortunati degli studenti di ieri, anche se ci sono delle difficoltà. Le uscite didattiche non sempre si possono realizzare, in quanto per ogni classe bisogna assicurare almeno l’80% della partecipazione. Non tutte le famiglie possono permettersi di spendere una certa cifra, anche se in certe situazioni la scuola può contribuire. Un’altra problematica è quella dei professori e la responsabilità che devono prendersi durante le gite, per sorvegliare giorno (e notte) gli studenti e le studentesse. Detto ciò, le gite oggi sono complesse da organizzare, ma possono dare grandi soddisfazioni.

punti di forza sono: migliorare il rapporto con i compagni e con i professori, poter visitare posti mai visti, approfondire argomenti affrontati a scuola e scoprire culture diverse. Quest’anno andremo a Torino. Il programma è molto interessante: andremo a visitare il Museo Egizio e il Museo del Cinema.
Noi siamo pronti a partire. Con lo stesso entusiasmo dei ragazzi di ieri.

La classe 3TB