Nella seconda giornata della nostra permanenza a Roma, c’era in programma la visita al Ministero dell’Istruzione e del Merito, prevista per le ore 12.00. Siamo partiti dalla struttura che ci ospitava il giorno 26 marzo 2026 verso le ore 10.30, sotto una pioggia battente che all’inizio ci ha un po’ scoraggiati. Nonostante il maltempo, eravamo tutti di buon umore e molto emozionati al pensiero di incontrare il ministro Giuseppe Valditara.
Dopo una lunga camminata verso il quartiere di Trastevere, siamo arrivati al Ministero dell’Istruzione e del Merito verso le ore 11.30.
L’incontro è iniziato con una visita guidata ad alcune stanze importanti della struttura. Dopo essere stati accolti nell’affascinante sala dei ministri, la collaboratrice di Valditara ci ha spiegato la storia del palazzo – costruito nel periodo fascista – mostrandoci anche i numerosi ritratti di tutti i ministri dell’istruzione dall’unità d’Italia a oggi. Durante la visita ci ha fatto anche notare alcuni particolari dell’arredamento, come i monumentali lampadari e gli affreschi che avevano come oggetto l’importanza della cultura nella storia. Poi abbiamo avuto una piacevole conversazione sul nostro futuro e sulle nostre aspettative di studenti.
Poco dopo è arrivato il momento tanto atteso: l’arrivo del ministro Giuseppe Valditara, circondato da fotografi, guardie del corpo, segretari e addetti stampa. Dopo i saluti, il ministro ci ha fatto un breve discorso introduttivo di benvenuto per poi dare spazio alle nostre domande, che riguardavano l’intelligenza artificiale a scuola e il nuovo esame di maturità.
Per quanto riguarda la prima domanda, ci ha informato che in alcune regioni sta sperimentando nuovi utilizzi dell’AI sulla didattica, per poi sottolineare che questo strumento deve essere un supporto e non una dipendenza. Inoltre, ha fatto una breve parentesi sulle dipendenze, come l’utilizzo del cellulare, che sta rovinando le nuove generazioni.
Per quanto riguarda l’esame di maturità, ha chiarito che quest’anno verrà valutata la maturità degli studenti e che perciò non sarà più possibile fare scena muta all’orale, come già successo lo scorso anno.
Ci ha raccontato anche un episodio relativo alla sua esperienza: lui aveva escluso dallo studio matematica, invece a fine anno si è trovato costretto a studiare l’intero programma per avere una valutazione positiva!
Nella fase finale dell’incontro abbiamo fatto la classica foto di gruppo con tutti gli studenti, i professori e il ministro al centro.
Prima di uscire abbiamo fatto un’ultima foto sullo scalone principale, concludendo così la nostra visita.
È stata una grande opportunità visitare i luoghi in cui si organizza tutto il sistema scolastico italiano e soprattutto incontrare il ministro, tanto che stiamo valutando di continuare questo progetto, magari incontrando un altro esponente del mondo politico, come la presidente del Consiglio Giorgia Meloni o il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.







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