Incontro con lo scrittore Luigi Ballerini

Si parla di AI, scrittura e aneddoti partendo dal romanzo “Myra sa tutto”.

Il progetto “Incontro con l’autore” giunge al suo quinto anno al Tambosi di Trento e spetta allo scrittore e formatore Luigi Ballerini l’onore di tenere a battesimo l’edizione targata 2023-24. (Se vuoi conoscere i titoli e gli autori e autrici di quest’anno e degli scorsi anni clicca qui https://tambosi.tn.it/servizio/incontro-con-lautore/).

Con la copia di “Myra sa tutto” sotto braccio (romanzo pubblicato nel 2020 da Il Castoro), Ballerini ha incontrato ieri mattina, 29 gennaio 2024, cinque classi del primo biennio presso l’Aula Magna dell’Istituto tridentino: 2CM, 2AG, 2AC, 1AC, 2AH, 2AA, 2AE accompagnate dalle loro Docenti di Lettere, le prof.sse Alessandra Ceranelli, Consuelo Bertacco, Tiziana Tomasini, Roberta Andreatta e Sara Losa, referente e organizzatrice del progetto.

Il fulcro del progetto prevede l’immersione in un romanzo contemporaneo per poi poter incontrare, intervistare e conoscere l’autore. Un vero privilegio e un approccio concreto e reale alla lettura e alla letteratura: là dove vengono proposti testi e biografie dei grandi della Letteratura del passato, poter incontrare e dialogare con gli scrittori di oggi su tematiche di interesse adolescenziale è un valore aggiunto!

Sì, perché “Myra” è un romanzo distopico che parla di un gruppo di adolescenti che vivono in un futuro dominato dal digitale e sorvegliati dall’occhio vigile, appunto, di “Myra”, una vera e propria intelligenza artificiale ben dominata da un governo totalitario che ha fatto della censura la sua arma nel plagio della coscienza collettiva.

Dopo aver proposto il romanzo “Myra sa tutto” alle classi, in un clima conviviale e piacevole, lo scrittore ha risposto alle domande di studenti e studentesse, ha ammirato la rilettura della copertina del romanzo e ha letto le cartoline ispirate alla parte finale del romanzo. La curiosità dei giovani lettori ha indagato il mondo della scrittura e le tematiche incontrate nel romanzo.

Come è nato il romanzo?
“Ero entrato da Stradivarius per cercare una maglia per mia figlia. Quando sono uscito mi è arrivato un messaggio pubblicitario su Stradivarius. Ho telefonato allora al mio amico che si occupa di Digital marketing. “Sei un baluba”, mi ha detto. “Scaricando la app hai dato consenso alla geolocalizzazione e l’autorizzazione che queste informazioni siano usate a scopo di marketing.” Siamo “profilati” sempre: ogni attività in rete contribuisce a creare il nostro profilo.
Ma come sarà il mondo se questa cosa andrà avanti? E son partito a scrivere Myra senza sapere cosa sarebbe successo.”

Cosa pensa della AI?
Dovrà cambiare modo di fare scuola, in primis il modo di creare un testo scritto. Per esempio si potrà proporre di commentare un testo e scrivere cosa ne pensi, che idea ti sei fatto. Il mondo della creatività è in preoccupazione. Ho chiesto a Chat GPT di scrivermi un racconto distopico come lo scriverebbe Luigi Ballerini. Il risultato non è stato male: ha rielaborato i miei scritti. Ad oggi, però, la AI non ha il nocciolo della creatività, che ha solo l’uomo.

Perché ha scelto il genere distopico?
E’ bello scrivere distopico per voi, perché come andrà il futuro dipenderà proprio da voi lettrici e lettori: da come vivrete in rete, da come gestirete i rapporti umani… Le storie vengono dalla vita. Se non sapete cosa scrivere in un tema creativo, osservate, vivete.

“Il futuro di Myra è già presente”, conclude lo scrittore. “E, paradossalmente, l’unico atto per tornare alla libertà sarà la carta.”

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