Corso Serale Tambosi

Informazione tecniche sul Corso Serale

Segue una descrizione tecnica e approfondita del Corso Serale

Cos'è

A partire dall’anno scolastico 2016 /17 il corso serale è disciplinato sulla base del

– Decreto del Presidente della provincia del 18 dicembre 2015, n. 20-34/Leg.” Regolamento sull’assetto organizzativo e didattico dell’educazione degli adulti in provincia di Trento “

– Delibera n° 1263 del 29-7-2016 “riconoscimento crediti e PFI”, fonti normative che hanno profondamente ridisegnato l’educazione per adulti.

Ecco di seguito le più importanti novità.

 

1) I PERCORSI SCOLASTICI:

sono articolati in periodi didattici così suddivisi:

1° PERIODO* comprensivo del 1° BIENNIO (1S e 2S);
2° PERIODO* comprensivo del 2° BIENNIO (3S e 4S oppure 3T e 4T);
3° PERIODO* coincidente con il 5° ANNO (5S o 5T) e finalizzato all’acquisizione del diploma conclusivo.

Per quanto riguarda l’organizzazione delle lezioni è stata mantenuta la suddivisione in classi; pertanto all’atto dell’iscrizione ciascun alunno verrà iscritto ad un periodo scolastico ma abbinato fisicamente ad una classe.

Teniamo presente che un alunno, iscritto ad un determinato periodo, potrebbe decidere di organizzare la propria attività di studio in modo da concludere il periodo di iscrizione nell’arco di un anno scolastico anziché i canonici due. E’ un’eventualità RARA e MOLTO IMPEGNATIVA ma soprattutto subordinata al riconoscimento di un CONGRUO NUMERO di UdA* , ottime capacità organizzative, buone capacità ed un impegno massimo; per aiutare lo studente a capire se sussistano le condizioni di tale abbreviazione di percorso è determinante il consiglio e l’orientamento del Coordinatore del Serale o di un membro dello staff. Va chiarito che in ragione dell’organico del Corso Serale, ben difficilmente l’orario potrà essere strutturato in modo da garantire all’alunno che faccia questa scelta la possibilità di frequentare tutte le lezioni. Di norma non è invece consentito lo svolgimento nell’anno di più periodi o UdA appartenenti a periodi distinti.

* FAQ Corso Serale

 

 

2) I TEMPI DI ISCRIZIONE

 

In caso di iscrizione in fase avanzata dell’anno scolastico, verrà formulato un PFI* che ponga particolare attenzione alla sostenibilità del percorso: se l’alunno non ha crediti in numero sufficiente da completare il percorso nella parte residua dell’anno, nel PFI si dovrà sottolineare che la frequenza delle attività didattiche è finalizzata al solo conseguimento di crediti, da far valere nell’anno successivo.

3) POSSONO ISCRIVERSI

– gli ADULTI in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione (Diploma di terza media);

– i minorenni che abbiano compiuto il SEDICESIMO anno di età ed in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione (Diploma di terza media) che possano documentare di non poter frequentare i corrispondenti corsi diurni;

– studenti privi del titolo di studio conclusivo del primo ciclo d’istruzione (Diploma di terza media), possibilità riservata agli studenti che abbiano frequentato il terzo anno della scuola secondaria di primo grado e che non siano stati ammessi all’esame conclusivo ovvero non l’abbiano superato*;

– adulti stranieri, extracomunitari, in possesso di titoli di studio conseguiti nel loro paese d’origine, ma privi del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione (Diploma di terza media)*.

In queste DUE ULTIME IPOTESI (*) lo studente sarà iscritto al percorso di primo livello, primo periodo didattico presso il centro EDA del Liceo Rosmini di Trento ( centroedatrento@rosmini.eu, 0461-855286) e potrà frequentare una parte del percorso del secondo livello, PRIMO PERIODO* didattico, allo scopo di acquisire crediti, sulla base di una apposita CONVENZIONE e di un PFI* integrato e condiviso tra le due istituzioni coinvolte. Di norma questi studenti, in relazione ai percorsi di secondo livello, potranno essere ammessi a frequentare moduli del PRIMO PERIODO* didattico; eccezionalmente, qualora siano in possesso di un DIPLOMA conseguito nel paese di origine e di un’adeguata competenza nella lingua italiana, potranno essere ammessi a frequentare moduli del secondo periodo didattico.

* FAQ Corso Serale

 

 

4) L’ORARIO ANNUALE COMPLESSIVO

  • è pari al 70% del monte ore complessivo del diurno. All’interno del monte ore complessivo annuale – 25 ore settimanali ed un’ora di religione di cui può essere richiesta l’esenzione – rientrano:
  • l’attività di accoglienza e di orientamento finalizzate alla definizione del patto formativo individuale (sportello, accoglienza) in una misura non superiore al 10 % dell’orario complessivo.la fruizione a distanza – DDI – di una parte del percorso formativo in una misura non superiore al 20 % dell’orario complessivo

QUADRI ORARIO

* FAQ Corso Serale

 

5) L’AMMISSIONE AL PERIODO DIDATTICO

è ispirata alla personalizzazione e valorizzazione delle competenze culturali e professionali del singolo studente e si articola:

a– attività di accoglienza, orientamento e iscrizione curate, ciascuno per le proprie competenze, dalla segreteria e da docenti opportunamente individuati per fornire all’adulto le necessarie informazioni sul percorso scolastico richiesto e consentire alla scuola di acquisire i dati di riferimento della persona e i principali elementi sul percorso scolastico e lavorativo.

b– individuazione delle competenze degli adulti, acquisite nell’apprendimento formale, non formale e informale con la predisposizione di un dossier personale contenente i titoli di studio, gli attestati, le certificazioni, le dichiarazioni e ogni altra evidenza utile a documentare le competenze da certificare. L’alunno dovrà fornire in modo tempestivo alla commissione ogni documentazione scolastica, amministrativa e privata che ritenga utile alla individuazione e valutazione delle proprie competenze.

Ai sensi dell’articolo 2, della legge provinciale 1 luglio 2013, n. 10 si intende:

a) “apprendimento formale”: quello che si attua nel sistema di istruzione e formazione, nelle università e istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e che si conclude con il conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica o diploma professionale, conseguiti anche in apprendistato, o di una certificazione riconosciuta nel rispetto della legislazione vigente in materia di ordinamenti scolastici e universitari;
b) “apprendimento non formale”: quello caratterizzato da una scelta intenzionale della persona, che si realizza al di fuori dei sistemi indicati nella lettera a), in ogni organismo che persegua scopi educativi e formativi, anche del volontariato, del servizio civile nazionale e del privato sociale e nelle imprese;
c) “apprendimento informale”: quello che, anche a prescindere da una scelta intenzionale, si realizza nello svolgimento, da parte di ogni persona, di attività nelle situazioni di vita quotidiana e nelle interazioni che in essa hanno luogo, nell’ambito del contesto di lavoro, familiare e del tempo libero; rientra nell’apprendimento informale anche lo studio autodidattico atto ad accrescere senso di competenza e partecipazione alla vita attiva;
d) “competenza”: la comprovata capacità di utilizzare in situazioni di lavoro, di studio e nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale;
e) “validazione delle competenze”: processo che conduce al riconoscimento delle competenze acquisite dalla persona in un contesto non formale o informale; la validazione delle competenze si conclude con il rilascio di un documento di validazione e può essere seguita dalla certificazione delle competenze;
f) “certificazione delle competenze”: procedura di formale riconoscimento delle competenze acquisite dalla persona in contesti formali o di quelle validate acquisite in contesti non formali e informali.

c– “riconoscimento dei crediti”: una apposita Commissione attiva un percorso di riconoscimento dei crediti articolato attraverso la loro individuazione, valutazione e attestazione finalizzata al rilascio del Certificato di Riconoscimento crediti per la personalizzazione del percorso e alla stipula di un patto formativo PFI*

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6) RICONOSCIMENTO DELLE VALUTAZIONI FORMALI

In linea di principio un voto positivo riportato in un percorso formale va riconosciuto integralmente:

– valutazioni per discipline comuni ai percorsi del primo biennio del vigente ordinamento: la valutazione positiva, nelle singole discipline, va riconosciuta con il medesimo voto già attribuito nel percorso di provenienza, senza l’effettuazione di alcuna prova integrativa.

– valutazioni riferite a ordinamenti diversi: se il voto in questione si riferisce a indirizzi di studio con programmi significativamente diversi la scuola dovrà procedere al confronto delle competenze previste dai rispettivi programmi e, ove necessario, in caso di significativa discordanza, sottoporre lo studente a una verifica integrativa per accertare il reale possesso delle competenze previste nel percorso di studi richiesto all’atto dell’iscrizione.

– situazione simile relativamente ai percorsi del vigente ordinamento quando lo studente proviene da un percorso di studi diverso: considerata la specificità che la disciplina assume nell’ambito dei diversi indirizzi di studio, la singola materia pur avendo una base comune può avere caratteristiche che dipendono dai singoli percorsi. In questi casi, considerate le competenze previste nel percorso di provenienza e quelle attese in esito al percorso d’inserimento, si valuterà l’opportunità di sottoporre lo studente a eventuali prove integrative sulla parte di programma differenziato.

– carenze formative: la promozione con carenza formativa evidenzia una preparazione incompleta o lacunosa che, se trascurata, potrebbe compromettere l’apprendimento nei periodi didattici successivi. Pertanto una valutazione positiva con carenza, riferita a un precedente percorso di studio, anche in considerazione del fatto che il Regolamento non prevede carenze ma una valutazione di almeno 6/10 in ciascuna disciplina, non è riconoscibile automaticamente ma previa verifica delle effettive competenze possedute dallo studente.

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7) Il PFI (Patto Formativo Individuale)

Viene sottoscritto, di norma, entro due mesi dalla presentazione della domanda d’iscrizione. Nel patto formativo viene individuato il percorso di studio e di formazione personalizzato, tenuto conto dei crediti riconosciuti; è costituito da

– attività didattiche di cui si ottiene l’esonero in virtù dei crediti riconosciuti con indicazione della quota oraria;

– attività di accoglienza e di orientamento e la relativa quota oraria non superiore al 10 % del quadro orario;

– attività didattiche che lo studente è tenuto a frequentare con il monte ore complessivo annuale individuale;

– attività didattiche a distanza non superiore al 20 % del monte ore.

Dal monte ore annuale vanno sottratte le quote orarie derivate dal riconoscimento crediti e quelle utilizzate per le attività di accoglienza e orientamento (max 10% quadro orario complessivo): viene così determinato il monte ore individuale specifico del singolo studente.

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8)  LA VALUTAZIONE

Si è ammessi al periodo didattico successivo o all’esame di stato solo se esaurito il precedente ed è richiesta

  • la frequenza, così come definita dal patto formativo, per almeno il 70 % del monte ore individuale fatte salve eventuali deroghe per documentati motivi (es. dimostrati motivi di lavoro, di salute, di famiglia da consegnare entro la fine dell’anno al prof. E. Buratti o al prof. M. Vettorazzo).
  • una valutazione non inferiore al sei in ciascuna disciplina e nella capacità relazionale.

 

Pertanto il voto finale sarà assegnato solo nel momento in cui tutte le UDA sono state completate e valutate e sarà rappresentato dalla media di tutte le valutazioni ottenute nelle singole UDA, sempre fatta salva l’autonomia del docente e del consiglio di periodo.

 

Non si è ammessi al periodo successivo se la valutazione finale al termine del primo o del secondo periodo è inferiore a sei decimi in più di due discipline. La disciplina va intesa come biennale, almeno per i primi due periodi. In tal caso il consiglio di periodo procederà al riconoscimento dei crediti acquisiti.

 

Se la valutazione finale al termine del primo o del secondo periodo è inferiore a sei decimi in non più di due discipline, per l’ammissione al periodo didattico successivo, la scuola prevede una sessione straordinaria di esami da svolgere prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, secondo la seguente procedura:

– entro il 20 giugno la scuola comunica per iscritto allo studente la disponibilità ad attivare la sessione straordinaria e trasmette una scheda informativa sul programma da recuperare (singoli moduli o intera disciplina)

– l’alunno entro il 30 giugno presenta formale iscrizione alla sessione

– la sessione si svolge in settembre, di norma prima dell’inizio delle lezioni

– la sessione è svolta da un’apposita commissione analoga a quella prevista per gli esami di idoneità, ma non necessariamente composta dai docenti avuti in corso d’anno.

 

– la sessione si conclude con le operazioni di scrutinio cui provvede il consiglio di periodo competente per il periodo didattico. L’esito positivo delle prove comporterà l’ammissione al periodo didattico successivo; in caso contrario saranno riconosciuti i crediti fin ad allora maturati.

* FAQ Corso Serale

 

 

9)  LA CAPACITÀ RELAZIONALE

Il voto di capacità relazionale viene attribuito dal consiglio di periodo assegnando particolare rilievo “all’impegno, alla partecipazione, all’interesse dimostrati dall’alunno” e comunque facendo riferimento alla specifica scheda elaborata per il corso serale.

* FAQ Corso Serale

 

 

11)  ORGANIZZAZIONE MODULARE (Unità di Apprendimento)

Il programma viene suddiviso ed articolato in U.d.A., suddividendo i contenuti della programmazione in parti unitarie ed omogenee, suscettibili di autonoma valutazione e certificazione. Ciascuna U.d.A. viene a costituire una parte significativa, altamente omogenea ed unitaria di un più esteso percorso formativo capace di far perseguire precisi obiettivi cognitivi, in rapporto alla tipologia degli insegnamenti, delle aree di contenuto, delle attività didattiche, delle esigenze individuali, delle risorse, della qualità ottimale del rapporto docenti-alunni.

 

I contenuti delle U.d.A., la tempistica di esecuzione e le modalità di valutazione verranno resi noti agli studenti dai rispettivi insegnanti, attraverso la piattaforma multimediale. Così facendo ciascun alunno potrà conoscere la programmazione del corso serale e così organizzare al meglio il proprio percorso formativo.

 

A conclusione di ogni U.d.A. il docente procederà ad una valutazione finale, attraverso prove le cui modalità sono lasciate alla scelta del singolo docente; potranno anche essere effettuate prove intermedie, prove scritte e prove orali.

 

La data delle prove di valutazione verrà comunicata dal docente con un preavviso di almeno dieci giorni e per quanto possibile si terranno presenti gli impegni scolastici già assunti dalla classe.

 

Il docente comunicherà un’ulteriore data per consentire il recupero ai soli alunni impossibilitati ad espletare la verifica nella data prevista. In linea di massima il recupero sarà posticipato di almeno 10 giorni rispetto alla prima prova. In tali date si potranno effettuare i recuperi anche di eventuali carenze accumulate.

 

Schema suddivisione UDA

 

 Il numero delle UDA è così fissato:

–       fino a 2 ore settimanali 2 UdA ad anno

–       oltre 2 ore 4 UdA ad anno

 

La certificazione dell’UdA avviene attraverso un registro (MASTERCOM) dove sono annotate le UdA sostenute con data, esito, voto nonché eventuali annotazioni.

L’assegnazione del voto finale nelle singole discipline – solo al termine del periodo – avviene mediante una media pesata delle votazioni ottenute nelle singole UdA, sempre fatta salva l’autonomia del docente e del consiglio di periodo.

* FAQ Corso Serale

 

 

12)   RICONOSCIMENTO CREDITI AI FINI DELL’ESAME DI STATO

Da alcuni anni la normativa dell’esame di Stato offre una nuova opportunità agli studenti del terzo periodo che, in sede di patto formativo individuale ed in esito della procedura di riconoscimento dei crediti condotta dalla Commissione di cui all’art. 5, comma 2 del DPR 263/12, siano stati esonerati dalla frequenza di tutte le unità di apprendimento riconducibili a intere discipline relative all’anno in corso. Ovviamente la vigenza di tale previsione è subordinata all’entrata in vigore del nuovo esame e alla sua disciplina.

Nel riconoscimento si tiene conto del criterio di cui all’art.11, co. 10 del DPR 263/12 che indica come la misura massima dei crediti riconoscibili ad esito della procedura di riconoscimento non possa di norma essere superiore al 50% del monte ore complessivo del periodo didattico, criterio indicato dalla C.M 3 dd.17/03/2016 e ribadito in MIUR.AOODGOSV. registro ufficiale (U).0012474.09-11-2016.

* FAQ Corso Serale

 

 

13)  PIATTAFORMA VIRTUALE

https://tambosibattisti-tn-serale.registroelettronico.com/

Il corso serale usa uno strumento di comunicazione virtuale attraverso il quale lavorare e comunicare, accessibile tanto agli insegnanti quanto agli alunni. Su di esso sono inseriti per ciascun alunno la scheda strutturale delle singole UdA, con spazio per l’evidenziazione dei voti e dell’esito finale del’UdA* L’insegnante non appena ha una valutazione la inserisce nel sistema. Viene anche inserita la programmazione delle singole materie con le UdA, i loro contenuti, i tempi di realizzazione ed anche le date delle prove scritte.

I contenuti delle UdA, la tempistica di esecuzione e le modalità di valutazione verranno resi noti agli studenti dai rispettivi insegnanti, attraverso la piattaforma multimediale. Così facendo ciascun alunno potrà conoscere la programmazione del Corso Serale e così organizzare al meglio il proprio percorso formativo.

La piattaforma, compatibilmente al suo sviluppo, funge anche da bacheca virtuale per avvisi fatti dai singoli insegnanti, dalla scuola e dal Corso Serale in genere, con possibilità per gli insegnanti di comunicare con gli studenti usando una apposita casella di posta elettronica.

Dall’a. s. 2016 – 17 si è adottata la piattaforma MASTERCOM, ancora in fase di implementazione.

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14)   CARENZE FORMATIVE ED INTEGRAZIONI

Nel nuovo corso serale non si parla più di carenze formative, che precluderebbero l’ammissione al periodo successivo. E’ possibile però che da altri corsi pervengano alunni con carenze o integrazioni da sostenere, quest’ultime relative a materie che l’alunno non ha mai svolto poiché proveniente da altro corso di studi (caso frequente geografia, informatica o economia aziendale).

Sempre per la natura del corso serale, che implica un recupero in itinere, non ci sono scadenze temporali per il recupero delle carenze formative (i cd. debiti). I recuperi potranno avvenire durante l’intero periodo ma prima della sua conclusione.

Occasione consigliate: le valutazioni all’ interno della classe corrispondente, eventuali date stabilite dall’ insegnante ed infine lo sportello, questi ultimi però con la presenza di altri studenti.

Le materie da integrare sono da recuperare entro l’anno.

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15)  TUTORAGGIO

Ogni insegnante rimane a disposizione per aiutare lo studente nella scelta di un percorso didattico positivo e chiarire eventuali consequenzialità modulari. Per qualsivoglia problema o dubbio relativi alla vita scolastica lo studente potrà far riferimento all’ insegnante coordinatore del corso serale e/o del periodo di appartenenza. Rammentiamo che è anche disponibile presso l’aula 27 p.t. uno sportello informativo per offrire ai nostri alunni ogni possibile chiarimento relativo al corso serale, alla didattica, ai crediti, alle carenze formative ed altro ancora. Si ricorda che tale attività verrà conteggiata all’interno del 10% dell’attività di accoglienza e di orientamento finalizzate alla definizione del patto formativo individuale (sportello, accoglienza)

 

16)   C. L. I. L. Content Language Integrated Learning

A partire dall’a.s. 2015 – 2016 e relativamente alle classi terze, quarte e quinte nel corso serale si è attivato un percorso CLIL attraverso l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera veicolare al fine di integrare l’apprendimento della lingua straniera e l’acquisizione di contenuti disciplinari, creando ambienti di apprendimento che favoriscano atteggiamenti plurilingue e sviluppino la consapevolezza multiculturale. La lingua veicolare scelta è stata l’inglese relativamente ad “arte e territorio” ed “informatica”. Nel corso delle lezioni si punta ad un apprendimento della lingua in senso generale e secondo diversi livelli oltre allo studio della lingua per scopi specifici e secondo le necessità legate ad un particolare settore professionale.

 

17)  Alternanza Scuola Lavoro

In provincia di Trento, anche per i percorsi di educazione degli adulti nei Corsi Serali, le attività di Alternanza Scuola Lavoro rivestono carattere di OBBLIGATORIETÀ, pur prevedendo modalità attuative flessibili che valorizzino le peculiarità degli studenti e dei percorsi destinati alla popolazione adulta. Sono pertanto da valorizzare le esperienze già fatte in contesto extrascolastico, quando si possono configurare come percorso lavorativo in atto o pregresso, comprendendo in questo anche l’attività continuativa di VOLONTARIATO, l’attività artistica o sportiva a carattere AGONISTICO. È importante l’integrazione del percorso all’interno del piano di studi consolidando competenze apprese in ASL, non solo all’interno dello stage, ma anche in attività svolte nel contesto scolastico come PREPARAZIONE TEORICA, PROGETTAZIONE  e RIELABORAZIONE (fino al 30% dell’intero percorso). Naturalmente anche l’ASL è interessata dalla riduzione oraria tipica del Corso Serale esattamente nella proporzione classica del 30%, portanto così le ore dell’intero progetto di ASL a 280 sull’intero triennio 3°, 4° e 5° anno. La stessa ripartizione del monte ore può prevedere fino a un 50% di attività legate ad APPROFONDIMENTI DISCIPLINARI e TRASVERSALI collegati al mondo del lavoro. L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE dello studente può essere riconosciuta al 100% se il lavoro è coerente con l’indirizzo di studi, mentre all’80% negli altri casi, riservando il rimanente 20% alle attività di approfondimento di cui sopra. Rimane imprescindibile lo svolgimento del percorso di formazione specifica sulla sicurezza.

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